AD 80 ANNI DALL’ECCIDIO, UMBERTIDE HA RICORDATO E COMMEMORATO LE VITTIME DI SERRA PARTUCCI E PENETOLA

AD 80 ANNI DALL’ECCIDIO, UMBERTIDE HA RICORDATO E COMMEMORATO LE VITTIME DI SERRA PARTUCCI E PENETOLA

1 Lug 2024

UMBERTIDE – Nella mattinata di domenica 30 giugno la comunità di Umbertide ha commemorato con profonda emozione le vittime degli eccidi di Serra Partucci e Penetola avvenuti 80 anni fa.

Le cerimonie dedicate alla memoria dei 17 cittadini umbertidesi barbaramente uccisi dai nazisti hanno visto la partecipazione del sindaco Luca Carizia, degli assessori Francesco Cenciarini ed Alessandro Villarini e dei consiglieri comunali Giulia Medici, Filippo Corbucci, Sauro Anniboletti e Spartaco Montanucci: erano presenti anche il Comandante dei Vigili Urbani Gabriele Tacchia, la Polizia Locale con il gonfalone del Comune di Umbertide e l’ANPI di Umbertide.
Il tragico ricordo del 24 giugno 1944 (quando 5 giovani furono trucidati dai tedeschi a Serra Partucci) e quello del 28 giugno 1944 (quando 12 persone furono uccise nel casolare di Penetola incendiato) è stato al centro delle commemorazioni.

La mattina del 24 giugno 1944, in seguito al ferimento di un militare tedesco, un reparto germanico rastrellò la zona di Serra Partucci e fucilò sul posto 5 uomini: 3 contadini, un sarto ed uno studente, di età compresa tra i 17 ed i 30 anni. Una lapide e 5 cipressi ora ricordano sul luogo dell’esecuzione la morte di Natale Centovalli, Domenico Cernic, Bruno Ciribilli, Giuseppe e Mario Radicchi.

Pochi giorni dopo, il 28 giugno 1944, nel casolare di Penetola le famiglie Forni (Canzio, Ezio ed Edoardo) e Nencioni (Erminia, Ferruccio, Conforto, Eufemia e Milena) qui sfollate dal vicino abitato di Niccone, vennero barbaramente sterminate dai soldati di un battaglione della Wehrmacht, ivi condotti da ignote delazioni. Nell’eccidio persero la vita anche 4 figli delle famiglie ospitanti Avorio (Renato, Carlo ed Antonio) e Luchetti (Guido), che conducevano a mezzadria il podere.

 

Le celebrazioni sono iniziate a Serra Partucci con la S. Messa officiata da Don Gaetano Bonomi Boseggia. Al termine della funzione religiosa è stata deposta una corona d’alloro ai piedi del cippo e della stele che ricordano il sacrificio.

Il sindaco Luca Carizia ha voluto sottolineare l’importanza di mantenere viva la memoria di questi tragici eventi: “Ricordare – ha detto – è un dovere di tutti noi. Solo attraverso la memoria possiamo costruire un futuro di pace e giustizia, evitando di ricadere negli stessi errori commessi in precedenza. Proprio per continuare a ricordare nel tempo e non dimenticare questi fatti così tragici, in autunno verranno piantati 5 cipressi sul luogo dell’esecuzione in memoria delle 5 vittime di Serra Partucci. È molto importante che le istituzioni abbiano non solo la capacità di ricordare, ma che abbiano vicino a loro delle associazioni e delle persone che promuovono ricerche ed iniziative importanti volte al ricordo ed alla commemorazione”.

Un momento molto toccante è stato quello che ha visto protagonista Giuseppe Avorio, testimone della strage che ha voluto ricordare in prima persona quel giorno tragico.
Successivamente la cerimonia si è spostata al monumento di Penetola, dove è stata deposta una corona di alloro e sono stati resi i dovuti omaggi in ricordo delle vittime. Un’altra corona è stata deposta sulla facciata del casolare dove avvenne l’eccidio di Penetola.

La comunità di Umbertide si è stretta in un abbraccio simbolico, rinnovando il proprio impegno a non dimenticare e trasmettere alle future generazioni il valore della memoria storica.
Le celebrazioni sono state un momento di riflessione e raccoglimento, un tributo doveroso a chi ha perso la vita e un monito per tutti a non dimenticare le atrocità del passato.

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VIDEO DELLA COMMEMORAZIONE:

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