AGRICOLTURA SOCIALE E SOSTENIBILE – CITTÀ DI CASTELLO, SPAGNA E PORTOGALLO INSIEME. PARTNERS LA FONDAZIONE “HALLGARTEN FRANCHETTI – CENTRO STUDI VILLA MONTESCA” E LA COOPERATIVA SOCIALE “LA RONDINE”

AGRICOLTURA SOCIALE E SOSTENIBILE – CITTÀ DI CASTELLO, SPAGNA E PORTOGALLO INSIEME. PARTNERS LA FONDAZIONE “HALLGARTEN FRANCHETTI – CENTRO STUDI VILLA MONTESCA” E LA COOPERATIVA SOCIALE “LA RONDINE”

15 Lug 2020

CITTÀ DI CASTELLO – Agricoltura sociale e sostenibile: Città di Castello con Spagna e Portogallo nel progetto europeo PAS, con la rete locale che vede coinvolti Comune tifernate, Fondazione “Hallgarten Franchetti – Centro Studi Villa Montesca” e Cooperativa sociale “La Rondine”.

“Come persona vicina al mondo agricolo e come amministratore – dichiara il vicesindaco Luca Secondi – ho ritenuto importante avere uno strumento che dà maggiori opportunità alle persone con disabilità e più fragili attraverso un percorso che li coinvolga attivamente nel mondo del lavoro. Pensiamo che la collaborazione di tre Comuni appartenenti a Paesi diversi, del Centro studi “Villa Montesca” e della cooperativa sociale “la Rondine” possa permettere di sperimentare un nuovo modello di cooperazione e costituire un altro esempio di best practice. Una parte del progetto riguarda la riscoperta di tradizioni e sementi autoctone: la ritengo molto qualificante e come operatore mi spenderò in prima persona, al di fuori dell’incarico istituzionale”.  Nato all’interno del Programma europeo “Cosme”, PAS è una rete locale e poi Europea del progetto “Promoting sustainable Agriculture and Social programs”.

In qualità di capofila insieme al raggruppamento di Municipalità della Ribera Alta (Spagna) ed al Comune di Lousada (Portogallo), il Comune di Città di Castello ha presentato il progetto, che ora è in fase di valutazione da parte degli uffici della Commissione Europea. Lo stesso prevede una durata di 12 mesi ed è volto ad informare gli operatori sociali ed il pubblico in genere sulle opportunità date dall’Unione Europea sui temi dell’inclusione sociale e dell’agricoltura sostenibile e sulle modalità di creazione di nuove piccole imprese che coinvolgano specialmente donne, migranti e più in generale persone provenienti da un contesto svantaggiato.

“Si tratta di un modo molto strutturato e di respiro internazionale – afferma l’assessore alle politiche sociali Luciana Bassini – per mettere a sistema esperienze innovative e di successo già sperimentate nel territorio grazie a chi ha svolto un ruolo di apripista. La cooperativa sociale “La Rondine” da anni è impegnata nella verifica delle potenzialità di crescita, realizzazione e promozione della persona attraverso fattorie sociali ed imprese sociali agricole, che coniugano l’intervento sociale con la redditività”.

Il progetto, coordinato dalla Fondazione “Hallgarten Franchetti – Centro studi Villa Montesca”, prevede la collaborazione della cooperativa sociale “La rondine”, il cui presidente Luciano Veschi dichiara: “Abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza di agricoltura sociale inclusiva e sostenibile. Siamo sempre disponibili a confrontarci con le realtà del terzo settore, specialmente quando aiutano ad essere cittadini di un mondo più ampio ed a rendere più sostenibile il nostro modello di sviluppo”.

“Progetti come il PAS – ha spiegato Angelo Capecci, presidente della Fondazione “Hallgarten Franchetti – Centro studi Villa Montesca” rispondono al mandato dei nostri fondatori di un ruolo nello sviluppo sociale. L’ambizione generale del progetto PAS è quella di raccogliere diverse esperienze da contesti culturali e sociali differenti per stimolare i decisori locali nella creazione di politiche a sostegno di start-up nell’agricoltura sostenibile. Focalizzandosi sulle esperienze presenti nelle municipalità coinvolte, il risultato finale (attraverso informazioni e strategie a livello locale) sarà volto al supporto di una prospettiva sostenibile per la creazione di nuove imprese sociali caratterizzate da un’attività continua di produzione e vendita”.

Nel dettaglio, il progetto PAS svilupperà le attività di ricerca con particolare riferimento all’approccio a km. zero ed alle imprese sociali, attività di formazione e 3 seminari on line aperti al pubblico in genere sulla creazione di un e-book, per la creazione di nuove imprese (specialmente di donne ed immigrati che provengano da contesti svantaggiati) con un particolare focus sull’agricoltura sostenibile e le opportunità europee sul tema.