Al prof. Alvaro Tacchini ed alla prof.ssa Simonetta Falasca Zamponi prestigioso riconoscimento dalla Society for Military History per lo studio “Le truppe indiane nella Liberazione dell’Italia: Memoria e Commemorazioni nell’Alta Valle del Tevere”

Al prof. Alvaro Tacchini ed alla prof.ssa Simonetta Falasca Zamponi prestigioso riconoscimento dalla Society for Military History per lo studio “Le truppe indiane nella Liberazione dell’Italia: Memoria e Commemorazioni nell’Alta Valle del Tevere”

6 Lug 2026

MONTONE/CITTÀ DI CASTELLO – Un primo pionieristico studio sul ruolo svolto nella Seconda Guerra Mondiale in Italia dalle truppe indiane ha avuto un prestigioso riconoscimento dalla Society for Military History, Istituto americano con sede ad Arlington, in Virginia.

A vincere il “Vandervort Prize” sono stati i coautori dello studio ovvero Alvaro Tacchini (presidente dell’Istituto di storia politica e sociale “Venanzio Gabriotti”) e Simonetta Falasca Zamponi (professoressa dell’University of California di Santa Barbara, autorevole studiosa del regime fascista e delle dinamiche sociologiche del ‘900).

Il loro studio si intitola “Indian troops in the Liberation of Italy: Memory and Memorialization in the Upper Tiber Valley” (“Le truppe indiane nella Liberazione dell’Italia: Memoria e Commemorazioni nell’Alta Valle del Tevere”).

La Society for Military History premia ogni anno ex aequo 4 saggi che si distinguino a livello internazionale per il loro valore scientifico.

Questo studio, approfondendo le caratteristiche delle Divisioni Indiane in Italia, trae dettagliata documentazione dalle vicende militari avvenute nel luglio 1944 nel territorio tra Montone e Città di Castello.

Proprio a Montone è stato eretto un Memoriale ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale nella valle del Tevere, che ha dato particolare rilievo ai Caduti indiani e che ha suscitato il vivo interesse del Governo dell’India.

I Comuni di Montone e Città di Castello,  attraverso i sindaci Mirko Rinaldi e Luca Secondi, esprimono il loro plauso per questo prestigioso riconoscimento “che premia il prezioso lavoro svolto dai due storici e studiosi, che rappresenta motivo di orgoglio per tutta la comunità altotiberina”.