ALLEANZA EDUCATIVA SCUOLA-FAMIGLIA-TERRITORIO: L’IMPORTANZA DELLA COMUNITÀ NELLA VITA DEL BAMBINO

ALLEANZA EDUCATIVA SCUOLA-FAMIGLIA-TERRITORIO: L’IMPORTANZA DELLA COMUNITÀ NELLA VITA DEL BAMBINO

5 Giu 2024

CITTÀ DI CASTELLO – È la vecchia stazione di San Secondo la sede scelta da Silvia Ghigi (dirigente scolastica del Primo Circolo Didattico di Città di Castello) per ospitare la presentazione del percorso intrapreso dallo stesso Circolo teso alla promozione di una nuova alleanza tra scuola, famiglia e territorio.

L’incontro ha visto come protagonisti la rappresentanza dei genitori del Consiglio di Circolo, l’assessore all’istruzione, il consigliere con delega alle associazioni, il parroco Don Giovanni Cappelli, la presidente della “Pro Loco San Secondo” Nicoletta Caiotti, i rappresentanti dei commercianti e degli imprenditori locali.

“La scuola – è stato sottolineato – non può e non deve più essere un’isola: è essenziale che tutti i settori della società si uniscano per sostenere e arricchire il percorso dei nostri ragazzi ed il Comune di Città di Castello svolgerà la sua parte in questa sfida”. L’educazione è un “bene comune” realizzabile solo se i diversi soggetti del territorio condividono gli stessi obiettivi e partecipano a percorsi educativi proposti dalla scuola.

La dirigente scolastica Silvia Ghigi ha richiamato il proverbio africano “per crescere un bambino ci vuole un villaggio intero”, al fine di delineare una visione dell’educazione nella quale la responsabilità di formare in toto un individuo è condivisa dall’intera comunità: un collettivo di risorse umane che mette insieme enti territoriali e nuclei familiari, fino a raggiungere il panettiere, il fioraio, l’edicolante e l’associazione sportiva.

Le scuole del Primo Circolo Didattico “San Filippo” ubicate nella periferia della zona sud (infanzia e primaria a San Secondo, primaria a Promano ed infanzia a Cornetto) fanno parte di una realtà di apprendimento privilegiata in quanto “intima”, in cui tutti si conoscono e ciascuno può trovare sostegno, incoraggiamento e senso di familiarità. Comunità significa con-esistenza: è originaria di tutti gli esseri umani ed implica che tutti, fin dal momento della nascita, hanno necessità di vivere insieme. C’è in ogni persona una natura relazionale e comunitaria che spetta all’educazione ed alla formazione incoraggiare per rendere tutti consapevoli del proprio agire sociale e politico. Emerge forte la necessità di integrare la scuola “bene comune” nel territorio e che sia la comunità stessa a farsi promotrice di iniziative.

“Sarebbe auspicabile – ha rimarcato Silvia Ghigi – realizzare una rete con attori che si prendano cura non solo della crescita dei bambini, ma così facendo anche di tutta la comunità. Questo è importante per almeno due ragioni. La prima è che diventando “educante” il territorio sarà in grado di fondere l’educazione esplicita ed intenzionale che si fa a scuola con quella implicita che si conosce frequentando il proprio paese, la seconda è che solo così si realizzerà quel passaggio fondamentale per riuscire a promuovere l’educazione dei giovani e la loro partecipazione alla vita democratica del Paese”.

Gli stakeholders locali hanno accolto prontamente l’invito a condividere la missione educativa- valoriale ed hanno elaborato diverse proposte per contribuire attivamente al percorso proposto.

La prima iniziativa si è concretizzata martedì 4 giugno: le Pro loco della zona sud rappresentate da Marino Gori (Promano), Raffaele Serri (Cornetto) e Fabio Fortuni (San Maiano) hanno coinvolto il territorio di Promano per preparare un momento conviviale in occasione dei saluti ai genitori da parte dei bambini della scuola primaria della frazione. Oltre alle varie autorità istituzionali, erano presenti le coordinatrici delle 4 scuole della zona sud e la dirigente scolastica.

La valorizzazione dei rapporti interpersonali, la collaborazione ed il rispetto trasmessi dai bambini con i canti saranno per tutti la via da seguire per realizzare una scuola “a cielo aperto” per i ragazzi, ben consapevoli che “è il tempo che tu hai perduto per la tua rosa, che ha fatto la tua rosa così importante” (Antoine de Saint -Exupèry).