Applicazione dell’iva agevolata al 10% sulle utenze condominiali, una nota dell’Unione Nazionale Consumatori Umbria

Applicazione dell’iva agevolata al 10% sulle utenze condominiali, una nota dell’Unione Nazionale Consumatori Umbria

31 Mar 2021

PERUGIA – Il tutto nasce dalla risposta dell’Agenzia delle Entrate ad un interpello di un condominio in cui l’AdE conferma che, in caso le utenze elettriche del condominio siano esclusivamente a servizio di utenze domestiche, l’aliquota IVA da applicare non è quella ordinaria (22%), come previsto per le utenze altri usi, ma quella agevolata (10%) prevista per le utenze domestiche.

La risposta all’interpello apre la strada, quindi, alle richieste di applicazione dell’aliquota agevolata (10%) da parte dei condomini che rientrano in questa casistica.

In sostanza l’Ade chiarisce che se le utenze condominiali illuminano (scale, androni, viali di accesso, garage, ecc.) ossia locali da cui si accede esclusivamente ad utenze domestiche (e non anche a utenze commerciali o professionali) o alimentano (nel caso di autoclavi, ascensori, cancelli, ecc.) apparati a servizio esclusivamente di utenze domestiche (e non quindi studi professionali, attività commerciali, ecc.) il condominio può usufruire dell’Iva agevolata (10%) previo invio della dichiarazione di esenzione al venditore. E’ importante:

  • specificare che l’applicazione dell’iva agevolata vale esclusivamente per quelle fattispecie rientranti nella risposta all’interpello dell’AdE;
  • in caso ci siano dubbi sul fatto che lo specifico condominio rientri o meno nella fattispecie che ha diritto all’applicazione dell’aliquota agevolata, è necessario che il condominio faccia un interpello all’AdE per una valutazione specifica;
  • nel caso non sia lo stesso fornitore a richiedere informazioni in merito (abbiamo notizia che alcuni venditori lo stiano già facendo), è necessario, al fine dell’applicazione dell’iva al 10%, inviare il modulo di richiesta di applicazione dell’aliquota iva agevolata che abbiamo predisposto per chi lo richiederà a segreteria@consumatoriumbria.it in cui, è bene specificare, il condominio si assume la responsabilità della sussistenza dei requisiti che facciano effettivamente rientrare il condominio nelle fattispecie previste.

Operativamente, nel caso in cui, successivamente all’invio del modulo, il fornitore continuasse a non applicare l’iva agevolata, sarà necessario attivare, previo reclamo, una procedura di conciliazione presso il SCCE specificando come motivazione in fase di attivazione della procedura la rettifica di fatturazione (e non la verifica o meno dei requisiti di applicabilità dell’iva agevolata, su cui il SCCE non è competente e che, quindi, comporterebbe l’archiviazione per inammissibilità della procedura).

Per il passato (ossia per ottenere il rimborso dell’Iva al 10% retroattivamente in caso di sussistenza delle condizioni) attesa la complessità della materia Iva e la mancanza di certezze circa l’ottenimento del rimborso stiamo elaborando una bozza di richiesta di rimborso (da inviare al venditore che ha fatturato) con una dichiarazione sostitutiva ad hoc.

Per qualsiasi informazione: info@consumatoriumbria.it