ASILI NIDO CHIUSI: GENITORI NEL TEMPO LIBERO RIDIPINGONO IL CANCELLO DELLA SCUOLA

ASILI NIDO CHIUSI: GENITORI NEL TEMPO LIBERO RIDIPINGONO IL CANCELLO DELLA SCUOLA

17 Mar 2021

CITTÀ DI CASTELLO – A Città di Castello, in attesa di tornare a scuola, genitori ridipingono il cancello degli asili nido comunali “Il Delfino” di Riosecco e “Franchetti”.

“È un modo, uno dei pochi possibili in questo momento – commenta l’assessore ai servizi educativi Rossella Cestini – per continuare a sentirsi parte dei servizi educativi anche se sospesi e di percepire i beni comuni come se fossero nostri. Li ringraziamo per avere rinunciato al loro tempo libero per un gesto di utilità generale. Le iniziative della coppia di genitori di Riosecco e del referente del “Franchetti” sono un esempio da seguire perché ci ricordano che i servizi pubblici rappresentano un patrimonio della comunità, essendo finanziati dai cittadini, da sostenere e difendere. Attraverso questo bel gesto esprimiamo inoltre vicinanza alle famiglie e ai bambini, che fino al 3 aprile rimarranno a casa. Ormai essere in Dad non è un’alternativa alla didattica ma una modalità di stare in famiglia, perché coinvolge e rivoluziona a 360 gradi il clima e la routine di tutti i membri della famiglia. Sappiamo che i prossimi giorni saranno complessi per molti bambini e tutti auspichiamo che servano a superare definitivamente e quanto prima quest’emergenza sanitaria che tante vittime sta facendo anche tra i nostri concittadini. Non appena sarà possibile, insieme al sindaco riceveremo ufficialmente in comune gli autori di questo bel gesto”.

Gli autori sono Percy Tarazona (meccanico originario del Perù) e Marta Venturini (ostetrica) genitori di Francesco, 5 anni, e Marinella, 2 anni, che frequenta “Il Delfino”. La settimana scorsa si sono offerti volontariamente di ridipingere il cancello principale del nido comunale “Il Delfino” di Riosecco.

“L’abbiamo fatto – affermano – per dare un contributo e renderci utili, nella speranza che questo cancella possa quanto prima riaprirsi per tutti i bambini”.

Benedetta Vitaloni (responsabile del Settore Servizi prima infanzia del Comune di Città di Castello) spiega: “Il cancello principale del nido in realtà era da tempo in disuso. perché il parcheggio del nido favorisce l’entrata dei bambini dall’ingresso sul retro. L’entrata principale è stata riattivata con la nuova riorganizzazione dei servizi educativi in sicurezza che, tra le altre disposizioni, prevede l’ingresso scaglionato delle famiglie. Ciò ha permesso di focalizzare sull’ingresso principale, dove si colloca una seconda area del triage, da parte di un genitore in particolare che, previa consegna da parte del Comune del materiale necessario, ha offerto gratuitamente la manodopera per la tinteggiatura. Le buone condizioni meteo di alcuni giorni fa

hanno permesso il completamento dell’opera. Il collettivo di intersezione del nido ha pensato di omaggiare questo gesto offrendo un dono alle famiglie utenti: dentro un sacchettino appeso al rinnovato cancello con palloncini nominativi sono stati collocati oggetti che richiamano alcune proposte educative di cui i bimbi hanno fatto esperienza diretta al nido: gessi colorati per l’attività grafico-pittorica, pasta di sale utilizzata per l’attività di manipolazione e semini da piantare per l’attività di coltivazione”.

 

“Non a caso – spiega l’assessore Cestini – abbiamo chiamato il progetto Legàmi a distanza per la cura a distanza delle relazioni con le famiglie durante il periodo di chiusura temporanea dei servizi educativi per la prima infanzia. Ai genitori è stata inviata una lettera di invito a ritirare, durante l’arco di una giornata, un piccolo dono appeso ai cancelli di ingresso del nido per esprimere gratitudine per il gesto compiuto da una famiglia e per comunicare un messaggio di fiducia nel rivederlo di nuovo aperto. Lo stesso ringraziamento va a Sandro Stocchi, referente territoriale del comitato di gestione del nido comunale “Alice Hallgarten Franchetti” in Viale Vittorio Emanuele Orlando, che ha compiuto un gesto analogo significando in modo concreto il valore della comunità educante”.

 

“Come referente del quartiere – dichiara Stocchi – mi sono sentito di ridare luce all’ingresso dell’edificio che ospita il nido, per il valore storico che rappresenta”. L’edificio, costruito negli anni ’40, ha ospitato inizialmente l’ONMI (Opera Nazionale Maternità e Infanzia) a carattere assistenzialistico per le madri in difficoltà e poi ha seguito l’evoluzione storica e socioculturale dei servizi per la prima infanzia sino ad oggi.