“BEAM UP”: AL VIA IL PROGETTO DI FONDAZIONE BURRI ED ATLANTE SERVIZI CULTURALI PER UN’ARTE CONTEMPORANEA ACCESSIBILE AI NON VEDENTI

“BEAM UP”: AL VIA IL PROGETTO DI FONDAZIONE BURRI ED ATLANTE SERVIZI CULTURALI PER UN’ARTE CONTEMPORANEA ACCESSIBILE AI NON VEDENTI

7 Lug 2021

CITTÀ DI CASTELLO – Rendere una mostra temporanea d’arte astratta accessibile anche a persone con disabilità visiva. Questo uno degli obiettivi che la Fondazione Palazzo Albizzini – Collezione Burri ed Atlante Servizi Culturali si sono proposti con un ambizioso progetto di apertura dell’arte contemporanea alle persone non vedenti, aggiudicandosi un importante bando europeo.

Prende il via ufficialmente il progetto “Beam Up. Blind Engagement in Accessible Museum Projects”, minuziosamente studiato, come spiegano gli artefici dell’iniziativa tifernate, “per aiutare i musei a passare dalla produzione di servizi per non vedenti alla produzione di servizi realizzati insieme ai non vedenti nel campo dell’arte contemporanea”.

Il progetto prevede l’attivazione in Italia, Croazia ed Irlanda di 3 gruppi di lavoro misti a livello locale composti da professionisti museali, non vedenti ed esperti di disabilità visiva, che per 2 anni e mezzo lavoreranno insieme alla pianificazione, organizzazione e realizzazione di un progetto espositivo accessibile. All’interno di questa rete internazionale, il gruppo di lavoro italiano si concentrerà proprio sull’opera di Alberto Burri, la cui ricerca materica sarà resa fruibile ed oggetto di studio e divulgazione per permettere ai non vedenti di conoscere ed avvicinarsi all’arte contemporanea tramite uno dei suoi maggiori Maestri.

Si parte da qui, dal Museo Burri di Palazzo Albizzini.

Deborah e Nadia saranno alcune delle protagoniste di questo progetto. Due capaci ed attivissime ragazze non vedenti: romana e già guida turistica ai Musei Vaticani la prima, aretina e campionessa azzurra di arrampicata la seconda. Saranno loro, in seguito ad un percorso di formazione e progettazione condiviso, le “responsabili” della divulgazione dell’arte e delle opere di Alberto Burri, e metteranno in pratica l’esperienza fatta in una mostra in calendario a marzo 2022 che aprirà il mondo dell’arte contemporanea al pubblico con disabilità visiva, rivolgendosi anche ai visitatori vedenti con un approccio multisensoriale e coinvolgente. Deborah e Nadia, che sono già state in Fondazione qualche settimana fa, conosceranno Burri attraverso i materiali che l’artista ha utilizzato per le proprie opere: sacchi di juta, plastiche, legni, ferri e cretti. Scopriranno che Burri ha avvicinato alcune sue opere allo spettatore facendole uscire dalla cornice, alla ricerca di una dimensione spaziale nuova, attraverso i famosi Gobbi. Esploreranno i Cellotex e con il senso del tatto capiranno il gioco di sensazioni che Burri ricercava tra superfici lisce e ruvide. Atlante Servizi Culturali e la Fondazione Palazzo Albizzini – Collezione Burri, con il supporto scientifico dell’Istituto Ciechi di Milano, accompagneranno le ragazze nella lettura di un’opera d’arte contemporanea basandosi sull’elaborazione di Burri, pioniere nell’arte materica che ha donato una nuova vita a materiali che fino alla sua esperienza creativa erano considerati extra artistici.

Il progetto nasce da un’attiva collaborazione tra la Fondazione Palazzo Albizzini –  Collezione Burri, Atlante Servizi Culturali, la Fondazione Istituto Ciechi di Milano (punto di riferimento mondiale per la ricerca nel campo dei servizi pedagogici e dell’informatica che promuove l’indipendenza, l’autosufficienza, la formazione culturale e professionale dei non vedenti), The Glucksman (museo di arte contemporanea nel campus dell’Università di Cork) e MSU Muzej Suvremene Um jetnosti di Zagabria (luogo vivace di creazione, rappresentazione, interpretazione e conservazione di tutte le forme d’arte contemporanea).

 

Tra i 380 progetti presentati da 34 Paesi europei al programma Europa Creativa 2020, questo è stato uno dei 93 (15 di essi sono italiani) che sono stati cofinanziati.

Atlante Servizi Culturali aveva già ottenuto un finanziamento nel 2017 per il progetto “Vibe. Voyage Inside a Blind Experience”, che nel 2019 si è concluso positivamente con la realizzazione di una mostra sperimentale.

Ora questa nuova sfida, rappresentata dall’affrontare in maniera innovativa ed inclusiva il rapporto tra arte astratta e disabilità visiva, permettendo altresì al pubblico vedente di sperimentare nuove modalità di coinvolgimento nella visita di una esposizione d’arte.

 

In relazione al progetto, il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore alla cultura Vincenzo Tofanelli hanno rilasciato la seguente dichiarazione:

“Plaudiamo all’iniziativa di Fondazione Burri ed Atlante servizi Culturali per gli evidenti risvolti etici, di inclusione e promozione sociale che confermano la centralità di questi temi, trasversalmente, in ogni settore della vita pubblica cittadina. Come amministrazione comunale siamo impegnati nel rendere accessibile anche alle persone con disabilità il patrimonio architettonico e artistico cittadino attraverso il lavoro sul Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, e riteniamo che estendere la fruizione culturale dell’arte di Burri a persone non vedenti sia un modo per far crescere il capitale sociale e anche il nostro sistema museale. In questo senso, complimentandoci per il progetto, auspichiamo che presto possa essere esteso all’intera rete dei musei, soprattutto in vista della mostra su Raffaello in programma a settembre”.