8 Nov 2021
CITTÀ DI CASTELLO – Nonostante le difficoltà legate al Covid-19 si è conclusa con successo la 19^ Mostra nazionale del fumetto “Tiferno Comics 2021”, intitolata “Serpieri e gli altri universi – Fra West, Eros e Fantascienza”: la manifestazione, dedicata quest’anno all’arte di Paolo Eleuteri Serpieri , si è tenuta dall’11 settembre al 24 ottobre Palazzo Vitelli a Sant’Egidio.
L’associazione “Amici del Fumetto” non si è fermato ed ha organizzato una mostra che, seguendo le orme delle due precedenti, si è rivelata di altissima qualità per “la ricchezza di materiale, bellezza ed unicità del genere”, mettendo Città di Castello al centro dell’universo fumettistico italiano.
Un bilancio della diciannovesima edizione è stato sabato mattina nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione di una folta rappresentanza della nuova Giunta comunale tifernate che si è detta pronta a raccogliere il testimone delle edizioni passate per guardare all’edizione numero 20. All’incontro, in rappresentanza dell’amministrazione municipali erano presenti il sindaco Luca Secondi, il vicesindaco Giuseppe Bernicchi, l’assessore al turismo Letizia Guerri e l’assessore alla cultura Michela Botteghi.
Nei suoi 26 giorni effettivi di apertura al pubblico la mostra ha visto la presenza di quasi 9.000 persone, molte delle quali provenienti da un bacino esterno alla Valtiberina e all’Umbria, confermando dunque la vocazione nazionale della kermesse ed il suo potere di richiamo per tutto lo stivale. Nonostante le difficoltà del periodo “Tiferno Comics”, dall’apertura dell’11 settembre alla chiusura del 24 ottobre, ha dunque saputo attrarre dalla Sicilia al Piemonte migliaia di persone, giunte in Altotevere per ammirare l’arte di Paolo Eleuteri Serpieri, la splendida cornice di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio e Città di Castello tutta, che con i suoi alberghi, ristoranti ed attività commerciali ha potuto godere di queste presenze.
Come per le edizioni precedenti, non sono certo mancati ospiti illustri in città, fra i quali ricordiamo Vincenzo Mollica, Pietro Alligo, lo stesso Paolo Eleuteri Serpieri, Raffaella Milandri, Moreno Burattini, Beppe”Severgnini, Caterina Rocchi, Angelica Regni, Gianluca Nori Mattioli e tanti altri.
Social, media locali e nazionali hanno parlato ampiamente della mostra tifernate del fumetto con Tg1 RAI, Tg5, Tg3 RAI regionale e nazionale che hanno elogiato “Tiferno Comics” per la bellezza di un appuntamento che è ormai fra i punti di riferimento nazionali del settore.
Nelle splendide sale del piano nobile di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio è stato possibile ammirare tavole, copertine e quadri in un intrigante percorso espositivo che ha accompagnato con quasi 300 opere i visitatori: un viaggio che, partendo dal western dalla grande Frontiera americana, è arrivato al mondo post apocalittico dominato dalla superba fisicità di Druuna. Una mostra, quella di Serpieri, che avrebbe potuto esserne 5: in ogni sala infatti è stato trattato un tema e questo ha visto affiancarsi, accanto ai disegni dell’autore, lavori di altri grandissimi del fumetto italiano in un vero e proprio dialogo fra grandi artisti.
Di grande successo anche le collaterali che l’associazione Amici del Fumetto ha organizzato durante i fine settimana della mostra. Dopo lo stop dello scorso anno causato dal Covid c’è stato il ritorno graditissimo della mostra mercato che con cosplayer, stand, dimostrative e tanta partecipazione di pubblico ha trasformato Palazzo Vitelli a Sant’Egidio ed il suo splendido giardino nel “Palazzo del Fumetto”, senza dimenticare l’organizzazione di due appuntamenti di “Anniversari illustri” dedicati rispettivamente al settimo centenario di Dante ed al bicentenario di Napoleone Bonaparte ed il convegno sui nativi americani dal titolo “Gli ultimi guerrieri. I nativi americani oggi”, che hanno visto un grande successo di partecipazione.
Ovviamente l’associazione Amici del Fumetto ed il suo presidente Gianfranco Bellini sono già al lavoro per la prossima edizione di “Tiferno Comics”, che sarà a dir poco unica! Un’edizione speciale e di grandissimo rilievo per il ventesimo compleanno della manifestazione che ha portato Città di Castello nell’olimpo del fumetto nazionale e che sarà dedicata proprio ad un mostro sacro dell’olimpo del fumetto nostrano quale Guido Crepax.
DICHIARAZIONI
Gianfranco Bellini: “È stata una mostra di grandissima bellezza, apprezzatissima: un successo coronato dalle quasi 9.000 persone che sono venute a visitare “Tiferno Comics” nelle sale di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, quest’anno dedicate a Serpieri. È stata di grandissima soddisfazione anche la mostra mercato, tornata dopo lo stop dovuto al Covid nel parco di Palazzo Vitelli e che ha portato nel giro di due giorni quasi 3.000 persone, ma bene sono andate anche le altre collaterali, come l’incontro sugli indiani d’America. Il nostro sguardo però è rivolto al futuro, al ventesimo compleanno di “Tiferno Comics”. Un compleanno che avremo l’onore di festeggiare con le opere di un mostro sacro del fumetto italiano come Guido Crepax! Crepax è il creatore del personaggio di Valentina, un tratto che non ha certo bisogno di presentazioni, ma la nostra mostra vorrà essere più e proporrà un’intera antologia dedicata alla sua produzione”
Luca Secondi: “Bisogna semplicemente ringraziare un’attività come quella portata avanti dall’associazione “Amici del Fumetto” che ha costruito una realtà, quella della Mostra, che è protagonista del settore a livello nazionale. Grazie a loro e grazie anche a chi ha permesso di costruire quest’eccellenza. Il nostro impegno come amministrazione comunale è quello di sostenere la kermesse in modo fattivo e concreto per guardare insieme al futuro”.
GUIDO CREPAX – LA SCHEDA
Guido Crepax nasce a Milano il 15 luglio 1933. Si laureò in architettura nel 1958 ma già prima aveva iniziato ad occuparsi di grafica pubblicitaria creando poster e copertine per riviste (tra cui la prima copertina originale dell’edizione italiana di Galaxy), libri e Lp (compreso il famoso “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno). Nel 1957 divenne famoso per la sua campagna pubblicitaria della Shell e per cui ricevette la “Palma d’oro” per la pubblicità. L’anno dopo cominciò a collaborare con il “Tempo Medico”, la prima rivista medica italiana, di cui disegnò tutte le copertine fino alla metà del 1980.
Nel 1963 Crepax entra nel mondo dei fumetti e due anni più tardi crea il suo più famoso personaggio, Valentina, apparsa inizialmente sulla rivista di fumetti “Linus” come personaggio secondario di una serie di fantascienza. Valentina è la fidanzata di Philip Rembrant, un critico d’arte che in realtà possiede strani poteri ed è noto anche col nome di Neutron. Il primo episodio viene intitolato “La curva di Lesmo” (riferimento ad una curva dell’autodromo di Monza) seguito a sua volta da altri 30 raccolti in 7 libri. Valentina è un personaggio dalle forti venature erotiche, che ha segnato uno stile preciso non solo in senso fumettistico, ma anche sociale, quasi come una pop star od un personaggio famoso. Valentina, pur se ispirata dall’attrice del cinema muto Louise Brooks, è un essere indecifrabile, sfuggente, un qualcosa che appartiene alla mente e ad una tipologia astratta di donna: per questo motivo qualunque sforzo per identificarla in una donna reale è destinato a fallire.
Autore assai prolifico, Crepax ha in seguito dato vita effimera a numerose altre eroine (Belinda, Bianca, Anita…) e realizzato anche sofisticate versioni a fumetti di alcuni classici della letteratura erotica quali “Emmanuelle”, “Justine” e “Histoire d’O”. Nel 1977 realizza un libro di avventure a colori dal titolo “L’uomo di Pskov” a cui segue l’anno dopo “L’uomo di Harlem”.
Le storie a fumetti di Crepax sono state pubblicate all’estero ed in particolare in Francia, Spagna, Germania, Giappone, Stati Uniti, Finlandia, Grecia e Brasile.
Dopo lunga malattia, Guido Crepax morì il 31 luglio 2003 a Milano all’età di 70 anni.