27 Ago 2026
CITTÀ DI CASTELLO – Canti sacri e popolari, musica, danza e parole hanno accompagnato la prima tappa umbra del progetto “888 – Le donne cantano San Francesco”, arrivato lunedì 24 agosto a Città di Castello. Un percorso artistico e spirituale che unisce Grazie di Curtatone ad Assisi, nel segno degli 800 anni dalla morte di San Francesco, degli 80 anni dal primo voto delle donne italiane e delle 8 artiste protagoniste.
Dalla Madonna delle Grazie a Piazza Gabriotti
La performance “Cantica” ha preso avvio nel Santuario della Madonna delle Grazie, proprio nei giorni del triduo in preparazione alla festa della Patrona di Città di Castello e dell’intera Diocesi che si celebra il 26 agosto. La prima parte, raccolta ed intensa, ha proposto canti sacri a più voci.
Poi il passaggio all’esterno: un suggestivo trasferimento attraverso i vicoli del centro storico, accompagnato da canti, ritmi e movimenti, fino alla conclusione in Piazza Gabriotti, tra il Palazzo comunale e la Curia diocesana. Particolarmente riuscita la commistione tra canti religiosi e tradizionali, strofe popolari, musiche di lavoro e di lotta e richiami al Cantico delle Creature francescano.
“Il cammino – ha spiegato Marta Mazzocchi, musicista e madonnara – non significa soltanto attraversare i luoghi, ma viverli, entrare in simbiosi con le comunità. Il progetto è nato per collegare il Festival dei Madonnari di Curtatone con quello di Assisi”.
“Le 8 donne – ha chiarito Asmara Bassetti – hanno portato nel progetto provenienze ed esperienze diverse, costruendo una performance collettiva nella quale ognuna ha portato un pezzo composto da sé oppure un brano al quale è legata”.
Un percorso di amicizia e di comunità
Al termine della serata ci sono stati lo scambio di doni e gli interventi istituzionali.
Elena Molinari, assessore del Comune di Curtatone, ha ricordato l’impegno dell’amministrazione promotrice del progetto insieme alla Regione Umbria, ringraziando le 8 artiste e Città di Castello per l’accoglienza: “Un percorso artistico – ha sottolineato – ma anche di amicizia e collaborazione”.
Il sindaco tifernate Luca Secondi si è complimentato con il collettivo “per aver saputo raccontare con musica, canto e danza un’esperienza di incontro, richiamando l’Umbria come terra di spiritualità e santità”.
A chiudere è stato il vescovo Mons. Luciano Paolucci Bedini, che ha ricordato come il territorio sia abituato al passaggio dei pellegrini lungo la via francescana: “La proposta delle 8 donne – ha osservato – ci costringe a fermarci ed a riflettere, ad alzare lo sguardo ed a comprendere che, oltre ai luoghi, è la vita degli uomini e delle donne che fa la storia”.
Il Cammino 888 è proseguito verso Gubbio, seconda tappa umbra, prima dell’arrivo finale ad Assisi.