Centro raccolta rifiuti, chiusura causa Covid, zona rossa. “Provvedimento emesso dopo ordinanza Regione Umbria”

Centro raccolta rifiuti, chiusura causa Covid, zona rossa. “Provvedimento emesso dopo ordinanza Regione Umbria”

22 Feb 2021

TORGIANO – Resta chiuso fino al 28 febbraio 2021 il centro di raccolta rifiuti causa zona rossa Covid, nel territorio locale. E’ il Comune di Torgiano a diffondere, nella propria pagina facebook ufficiale, il provvedimento “emesso dopo ordinanza Regione Umbria” – si apprende.

Il prolungamento della chiusura fa infatti seguito alla nuova ordinanza della Regione Umbria (la n. 17 del 19 febbraio), spiega il Comune di Torgiano. Tale ordinanza regionale proroga al 28 febbraio l’istituzione della zona rossa su tutto il territorio della provincia di Perugia e sul comune di San Venanzo in provincia di Terni.

L‘ordinanza di Palazzo Donini è stata decisa alla luce di un andamento dei contagi che “non presenta ancora una stabilizzazione discendente, e nella volontà di ispirare l’azione amministrativa al principio di massima precauzione, nonché per portare il periodo di osservazione almeno a 21 giorni rispetto alle misure restrittive”. L’ordinanza di proroga è stata decisa anche a seguito del parere del Comitato tecnico scientifico e sentito il Ministro della Salute. La Regione Umbria sottolinea che contiene anche alcuni nuovi provvedimenti per il territorio della provincia di Perugia e San Venanzo: la sospensione delle attività di laboratorio nelle scuole secondarie di secondo grado e nei corsi leFP (resta salva la possibilità per ogni ordine e grado di svolgere attività in presenza qualora sia necessario mantenere una relazione educativa con alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali) e l’obbligo di svolgimento in modalità telematica a distanza per i corsi di formazione pubblici e privati approvati o autorizzati dalla Regione Umbria e da Arpal. Per quanto attiene alla caccia, “considerato il ruolo di interesse pubblico che svolge l’attività venatoria in termini di controllo e abbattimento della fauna selvatica – spiega la Regione -, nonché il fatto che quella di selezione si svolge in maniera individuale, è permesso, evitando assembramenti, lo spostamento al di fuori del proprio territorio comunale al fine di svolgere tale attività”. Sempre Palazzo Donini ha specificato che il provvedimento sarà suscettibile di modifiche “in ragione dell’eventuale mutamento delle condizioni epidemiologiche ad esito delle attività di sorveglianza e monitoraggio appositamente implementate”.

Michele Baldoni