CITTÀ DELLA PIEVE – L’OMAGGIO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ALLE DONNE DELLA SANITÀ

CITTÀ DELLA PIEVE – L’OMAGGIO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ALLE DONNE DELLA SANITÀ

10 Mar 2021

CITTÀ DELLA PIEVE – La “Giornata Internazionale della Donna” quest’anno ha assunto un particolare significato visto il periodo di emergenza che stiamo ancora vivendo ed il sindaco e l’amministrazione comunale di Città della Pieve hanno voluto rendere omaggio a tutte le donne che prestano servizio in ambito sanitario, per aver affrontato l’emergenza con abnegazione e coraggio.

“Un’occasione – spiega il Comune – per accendere l’attenzione sulle battaglie, sulla conquista dei diritti e per riflettere sulla condizione femminile rispetto alla quale i dati recenti sono molto preoccupanti”.

In Europa nel settore sanitario, uno dei più esposti al virus, lavorano 49 milioni di persone, di cui ben il 76% sono donne. Per l’Istat, nei settori più a rischio di contagio da Coronavirus due terzi (il 67,3%) dei lavoratori è donna.

Circa l’84% delle donne lavoratrici in Unione Europea tra i 15 e i 64 anni sono impiegate nei servizi tra quelli più colpiti dalla crisi Covid-19 con perdite significative di posti di lavoro. In Italia, a dicembre 2020, dei 444.000 lavoratori in meno rispetto a dicembre 2019, 312.000 erano donne (il 70,27%).

La quarantena ha avuto poi un impatto importante: in Italia, lo smart working ha incrementato il carico di lavoro dentro le mura domestiche. Da un’indagine condotta nel 2020 da ValoreD, a marzo 2020 una donna su 3 ha lavorato più di prima non riuscendo a mantenere un equilibrio tra lavoro e vita domestica: tra gli uomini il rapporto è di uno su 5.

Ai dati riguardanti la condizione economica e lavorativa si aggiungono quelli relativi alla violenza: ogni settimana, circa 50 donne in Europa perdona la vita a causa di violenze domestiche, un trend che è aumentato durante le chiusure. Tra marzo e giugno 2020, in Italia il numero delle chiamate di aiuto al 1522 è più che raddoppiato rispetto al 2019 con 15.280 richieste (+119,6%).

“Le donne – si legge in una nota dell’amministrazione comunale pievese – sono protagoniste nella gestione della crisi, garantendo il funzionamento di importanti servizi essenziali della comunità, ma proprio loro stanno pagando il prezzo più alto, perché l’impatto della pandemia ha aggravato le disuguaglianze tra donne e uomini già preesistenti. In questo contesto, è evidente che diventa ancora più urgente e necessario mettere al centro la questione di genere e del ruolo delle donne, con la consapevolezza che questo non è un tema legato solo all’inclusività, ma è un tema trasversale che tocca tutti i pilastri della nostra società. Educare alla parità e al rispetto delle differenze e considerare le diversità un valore e una risorsa da promuovere è importante per costruire una società finalmente libera da discriminazioni e pregiudizi”.