CITTÀ DI CASTELLO “SBARCA” AL QUIRINALE 

CITTÀ DI CASTELLO “SBARCA” AL QUIRINALE 

22 Giu 2020

CITTÀ DI CASTELLO – Un tricolore in lino realizzato a mano su telai dell’800 ed una mascherina, sempre con i colori della patria, per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Pregiati manufatti della secolare ed unica tradizione della lavorazione di tessuti della Tela Umbra donati al Capo dello Stato assieme ad una riproduzione dello Stendardo processionale di Raffaello (custodito nella Pinacoteca Comunale) realizzata dal maestro Stefano Lazzari della “Bottega Tifernate”. Ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica, sono stati il sindaco tifernate Luciano Bacchetta, Francesca Peli (in rappresentanza delle socie-lavoratrici e del presidente di Tela Umbra) ed il maestro Stefano Lazzari a farsi portavoce dei desideri e della volontà dei propri concittadini ed in particolare di “nonna” Luisa Zappitelli, l’arzilla signora ultracentenaria (109 anni il prossimo 8 novembre) divenuta, proprio grazie alle menzioni pubbliche del Presidente Mattarella, il simbolo dei diritti delle donne al partecipazione democratica alla vita delle istituzioni ed al voto sanciti dalla Costituzione che lei con orgoglio ha sempre esercitato ininterrottamente per 73 anni dal lontano 1946, quando assieme ad altre coetanee si recò a piedi per diversi chilometri al seggio elettorale per contribuire al successo della Repubblica sulla Monarchia. Due anni fa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’aveva citata in un discorso ufficiale al Quirinale in occasione della Giornata internazionale della donna, portandola ad esempio soprattutto per le giovani generazioni. Nonna “Lisa”, come è stata ribattezzata la nonna d’Italia (seconda di 6 fratelli, 3 maschi e 3 femmine, rimasta vedova in giovane età con una famiglia da tirare su) ha sempre ammirato il Presidente della Repubblica e seguito in tv e sui giornali, grazie all’aiuto della figlia Anna Ercolani (insegnante in pensione con cui vive da anni nella stessa casa), ogni suo intervento o partecipazione pubblica ad eventi ed impegni istituzionali in Italia e nel mondo. Ammirazione e gratitudine infinita sfociata lo scorso mese di aprile, in occasione delle celebrazioni in regime di lockdown della Festa della Liberazione, in un liberatorio inno alla Patria e alla Repubblica con tanto di messaggio augurale al Presidente Mattarella che, trasmesso in un breve video, è divenuto subito virale sui social network ed ha fatto il giro di tutti i tg nazionali. Impossibilitata a raggiungere di persona la capitale ed il Quirinale per omaggiare il Capo dello Stato con il simbolo dell’unità nazionale che lei esibisce con orgoglio dal terrazzo di casa, Luisa Zappitelli ha chiesto al sindaco di esaudire questo suo desiderio. E così è stato grazie alla sensibilità e disponibilità del Presidente Mattarella che ha ricevuto al Quirinale la mini delegazione istituzionale, alla presenza del Consigliere per la Stampa e Comunicazione Giovanni Grasso.

“Con fiducia e speranza – ha dichiarato Bacchetta – vogliamo donarle questo prezioso manufatto fortemente evocativo di puro lino, tessuto in modo unico ed esclusivamente artigianale dalle mani operose e sapienti delle 6 esperte tessitrici della “Tela Umbra” di Città di Castello, storico laboratorio nato nel 1908 per iniziativa della Baronessa Alice Hallgarten, moglie del Barone Leopoldo Franchetti, deputato e senatore del Regno d’Italia. Non è un caso che ad ispirare l’idea di realizzare il tricolore dia stata Luisa Zappitelli, la “nonna” di Città di Castello e d’Italia che lei stesso Presidente ha voluto onorare di una menzione altamente simbolica. Si può dire che con il suo stimolo e la sua costante attenzione ad ogni fase della produzione del tricolore “nonna” Luisa abbia saputo tessere una tradizione ancora più lontana nel tempo dei suoi 108 anni e sia riuscita a far passare il filo prezioso dalle sue mani a quelle delle socie lavoratrici della “Tela Umbra” in una continuità di ideali che mai potrà più spezzarsi una volta che il manufatto dell’identità nazionale proveniente da Città di Castello sarà pervenuto nelle Sue mani di supremo garante della identità di tutti gli Italiani”.

Il sindaco ha poi consegnato al Presidente Mattarella una lettera scritta a quattro mani da nonna Luisa e dalla figlia Anna: “Caro Presidente – si legge nella lettera firmata da nonna Luisa – ringrazio Dio che ci sia Lei a proteggere la Costituzione e gli Italiani, e continuo a pregarlo perché la guidi nella sua difficile missione e le dia la pazienza e la forza di mantenere quella fermezza gentile con cui risolve e affronta problemi e situazioni difficili. Invidiando benevolmente il mio amato sindaco e tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarla, la saluto augurandole buon lavoro. Un forte abbraccio, viva la Repubblica e che Dio la benedica. Nonna Lisa che le vuole bene”. Al termine dell’incontro e prima del congedo finale il sindaco Bacchetta ha rinnovato al Presidente della Repubblica Sergio Matterella “i sentimenti di più grande affetto e di più entusiastica stima, collegando a ciò l’auspicio che l’invito ad essere fra noi appena potremo ridare corso alle molteplici attività legate al Cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio, che, a Città di Castello nella Pinacoteca ha lasciato segni indelebili del suo genio artistico, possa essere da Lei accolto con il favore che ci ha sempre manifestato. È per noi un sogno, caro Presidente”.

Eventualità, quella di una possibile visita alla mostra del grande artista urbinate in programma ad inizio 2021 a Città di Castello, che il Presidente Mattarella ha preso in considerazione con un eloquente “Chissà non si può mai dire” che forse non lascia cadere nel vuoto l’invito del sindaco e della città.

Insieme al Tricolore in lino ed alla mascherina (che il Presidente Mattarella ha definito “particolarmente belli e dai colori delicati”) ed alla riproduzione dello Stendardo processionale di Raffaello, il sindaco Bacchetta ha consegnato al Capo dello Stato un breve video che sintetizza al meglio il tributo della città e di “Nonna Lisa” nei suoi confronti. Le immagini realizzate da Marco Baruffi si aprono con il maestro Fabio Battistelli davanti al Gonfalone del Comune e con sullo sfondo la Torre Civica, che con il suo clarinetto esegue magistralmente l’Inno di Mameli, eloquente e struggente colonna sonora del video stesso.

 

LE SCHEDE

TRICOLORE

Tricolore di puro lino, tessuto in modo unico, esclusivamente artigianale dalle mani operose e sapienti delle 6 esperte tessitrici della “Tela Umbra” di Città di Castello, storico laboratorio nato nel 1908 per iniziativa della Baronessa Alice Hallgarten, moglie del Barone Leopoldo Franchetti, deputato e senatore del Regno d’Italia. Il pregiato manufatto è stato realizzato completamente a mano in telaio a 6 licci e 3 pedali risalente alla metà dell’800, in tessuto di puro lino sia per l’ordito che per la trama. Per realizzare la bandiera sono state impiegate oltre 12 ore di lavoro suddivise fra tessitura, rifinitura, stiro e lavaggio. Tela Umbra, il suo laboratorio con annesso museo (www.telaumbra.it) è da considerarsi unica nel suo genere in Italia: ogni prodotto nasce dalle abili mani delle 6 tessitrici (Natalia Giulietti, Tiziana Bani, Francesca Peli, Luigia Caruso, Marzia Castellani e Mariza Gulinati) socie-lavoratrici della Cooperativa presieduta dal prof. Pasquale La Gala.

 

STENDARDO

La Bottega Tifernate (www.bottegatifernate.com) ha realizzato una riproduzione dello Stendardo processionale di Raffaello. Quest’anno si celebra il cinquecentenario dalla morte del grande artista che proprio a Città di Castello ha iniziato la sua splendida, seppur breve, carriera artistica.
La riproduzione è stata eseguita a mano su 2 tele distinte, una per la “Trinità coi Santi Sebastiano e Rocco”, l’altra con “La Creazione di Eva”, unite da una cornice, come è stato fatto per l’originale.
Bottega Tifernate:
da Raffaello, Stendardo Processionale, cm. 50×45,5
Pictografia ad olio su tela di lino, applicazioni in foglia oro zecchino
Giugno 2020.