Commemorato l’82° anniversario del bombardamento di San Secondo

Commemorato l’82° anniversario del bombardamento di San Secondo

19 Mag 2026

CITTÀ DI CASTELLO – Giovedì 14 maggio la comunità di San Secondo ha ricordato con grande partecipazione una delle pagine più dolorose della propria storia. La frazione tifernate ha infatti celebrato l’82° anniversario del bombardamento del 14 maggio 1944, con una cerimonia commemorativa promossa dalla scuola primaria e dell’infanzia “La vecchia stazione”, dal Comitato Pro San Secondo e dall’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra – Sezione di Città di Castello e
“Una ricorrenza – è stato ricordato – che ogni anno rappresenta un momento di memoria condivisa per mantenere vivo il ricordo delle vittime e tramandare alle nuove generazioni il significato di quella tragedia che colpì profondamente il territorio durante la Seconda Guerra Mondiale”.
La mattinata si è aperta con il corteo che, partendo dalla scuola primaria “La vecchia stazione”, ha raggiunto il cippo commemorativo di Via XIV Maggio, dove si è tenuta la cerimonia ufficiale.
Il corteo ha proseguito il percorso accompagnato dal Gonfalone del Comune di Città di Castello, alla presenza dell’assessore Letizia Guerri, dei consiglieri comunali Fabio Bellucci ed Andrea Lignani Marchesani, di autorità civili e militari e rappresentanti delle associazioni del territorio.
A rendere ancora più significativo il momento sono stati i bambini della scuola della frazione assieme alla dirigente scolastica Silvia Ghigi ed alle insegnanti, protagonisti della commemorazione in un ideale passaggio di memoria tra generazioni.

“Per non dimenticare”: questo il senso più profondo della manifestazione, evidenziato con parole toccanti da Pierino Monaldi (orfano di guerra, presidente del Comitato familiari dei Caduti sepolti nel cimitero di Ojendorf e presidente dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra – Sezione di Città di Castello), che come sempre ha coordinato in maniera impeccabile un evento che vuole mantenere vivo il ricordo di una tragica pagina di storia.