Con Don Angelo Fanucci perdiamo l’origine di tante cose belle

Con Don Angelo Fanucci perdiamo l’origine di tante cose belle

3 Nov 2020

GUBBIO – Il Presidente e il Vicepresidente, insieme ai componenti del consiglio direttivo, dell’Organo di Controllo, del Collegio dei Garanti, del direttore e del coordinatore, insieme a tutto lo staff del Cesvol Umbria, partecipano al lutto che ha investito tutta la comunità di Gubbio per la perdita del caro Don Angelo Fanucci.

Era il 1997 quando don Angelo, insieme a trentaquattro associazioni di volontariato, pose la prima pietra di quello che sarebbe diventato il centro servizi per il volontariato della provincia di Perugia.

Persona dotata di un intuito unico, che gli faceva prevedere, spesso incompreso, la direzione che avrebbero preso le cose, ha avviato per la nostra regione percorsi e processi anche complessi, orientati alla tutela delle persone fragili e alla difficile conquista del loro diritto di cittadinanza.

A noi del Cesvol piace ricordarlo nell’ultima occasione per la quale abbiamo avuto l’onore, il 23 settembre 2017, di ospitarlo a Foligno, nel corso della manifestazione Mondi senza Barriere, una giornata dedicata al tema delle barriere non solo architettoniche, ma anche culturali, sociali, spesso invisibili ma non per questo meno deleterie alla piena realizzazione della dignità di tutte le persone.

In quell’occasione don Angelo era con noi per presentare il libro Creatività, potenziale senza barriere, dell’Associazione Senza Confini, con i ragazzi della Comunità di Capodarco.

E subito dopo la presentazione, ancora una volta ci stupì… dovette scappare subito per Gubbio, dove lo attendevano due giovani per il loro matrimonio…

Grazie Don Angelo per tutto quello che ci hai insegnato!