CORONAVIRUS – AGGIORNAMENTO 25 FEBBRAIO

CORONAVIRUS – AGGIORNAMENTO 25 FEBBRAIO

26 Feb 2021

PERUGIA – Una curva epidemiologica in leggera flessione conferma che, anche questa settimana, in Umbria la diffusione del virus tende a rallentare e che le misure adottate stanno manifestando la loro efficacia: è quanto emerso nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale sull’emergenza sanitaria.
Oltre all’assessore alla salute Luca Coletto, erano presenti il commissario straordinario per l’emergenza Massimo D’Angelo, gli amministratori di 2Umbria Salute” Giancarlo Bizzarri ed “Umbria Digitale” Fortunato Bianconi ed i dott. Carla Bietta e Mauro Cristofori del Nucleo epidemiologico della Regione.
Nel corso dell’incontro l’assessore Coletto ha reso noto che “cluster all’interno degli ospedali, in particolare a Perugia, stanno sparendo e questo è tranquillizzante per i cittadini che vanno in ospedale per questioni legate a patologie non Covid: con il piano di salvaguardia si sta quindi fronteggiando anche questa terza fase complessa, che sta investendo altre regioni italiane”.

Sul fronte delle varianti, il commissario D’Angelo ha illustrato i dati dello studio di prevalenza dedicato alla nostra regione da parte dell’Istituto superiore di sanità, dal quale è emerso che su 176 campioni analizzati, 95 di questi hanno un profilo genetico identificabile con la variante brasiliana e 52 con quella inglese. I campioni inviati a Roma provenivano dai 5 laboratori dell’Umbria.

“Siamo stati i primi a gestire la diffusione di queste due varianti – ha detto l’assessore Coletto – e siamo stati molto attenti a limitare l’infezione: sappiamo quanto ciò sia costato alla popolazione che ha dovuto sopportare delle restrizioni”.
Sul fronte delle vaccinazioni, alle 12,30 del 25 febbraio risultavano 12.500 prenotazioni, di cui circa 11.000 di over 80.
La Regione ha ricevuto 51 vassoi di vaccino Pfizer: 37 sono stati utilizzati, 4 vassoi sono in programmazione per la prima dose la prossima settimana e 13 per la seconda dose. In linea teorica rispetto agli arrivi previsti, a fronte dei 51 vassoi disponibili ne sono stati pianificati 54.
Per quanto riguarda Moderna le dosi ricevute sono 4.300 e ne sono state utilizzate 2.000, ne rimangono quindi a disposizione 2.300 che si sommeranno ad altre 4.300 dosi in arrivo il 27 febbraio. Di questi vaccini 3.300 saranno assegnati ai medici di medicina generale per la vaccinazione dei pazienti fragili che prenderà il via il 1° marzo.
Del vaccino Astrazeneca sono state fornite 15.000 dosi: se saranno rispettati tempi di consegna e numero di dosi, a fine marzo si arriverà a 46.300 dosi.