CORONAVIRUS, AGGIORNAMENTO 28 GENNAIO – IL DOTT. MASSIMO D’ANGELO NUOVO COMMISSARIO PER GESTIONE DELL’EMERGENZA COVID-19 IN UMBRIA

CORONAVIRUS, AGGIORNAMENTO 28 GENNAIO – IL DOTT. MASSIMO D’ANGELO NUOVO COMMISSARIO PER GESTIONE DELL’EMERGENZA COVID-19 IN UMBRIA

29 Gen 2021

PERUGIA – Il dott. Massimo D’Angelo è il nuovo Commissario per la gestione dell’emergenza Covid-19 in Umbria: l’ha reso noto l’assessore alla salute della Regione Umbria Luca Coletto durante la conferenza stampa settimanale con al centro l’aggiornamento sull’andamento epidemiologico in Umbria.
Nel corso dell’incontro (oltre all’assessore Coletto erano presenti il direttore regionale alla salute Claudio Dario ed il commissario D’Angelo) il dott. Mauro Cristofori e la dott.ssa Carla Bietta del Nucleo epidemiologico regionale hanno tracciato l’andamento della situazione in Umbria.
Il commissario D’Angelo, fornendo i dati sulle strutture residenziali che al 27 gennaio contano 131 operatori e 167 ospiti positivi, ha posto l’accento sull’importanza, in particolare per gli operatori delle Rsa, di adottare giusti comportamenti per proteggere gli ospiti delle strutture in cui operano.
“Ciò deve valere . ha detto d’Angelo – anche dopo la somministrazione della seconda dose di vaccino, perché se è vero che il vaccino protegge è altrettanto vero che non bisogna abbassare la guardia e abbandonare quelle regole comportamentali che restano fondamentali”.
In riferimento a possibili varianti del Sas-Cov 2 in Umbria, il direttore Dario ed il commissario hanno spiegato che i tamponi positivi nell’iter generale vengono trasferiti all’Istituto superiore di sanità che effettua un sequenziamento per motivi di studio con conseguenti tempi di risposta più lunghi, mentre “abbiamo ritenuto – ha detto D’Angelo – di intervenire con il carattere dell’urgenza ad un sequenziamento da parte delle strutture regionali, per poi adottare modelli di gestione opportuni. Oltre ad una valutazione delle caratteristiche sociali che ci può spiegare il perché il virus si è sviluppato in un’area, si potrà quindi aggiungere anche il sequenziamento del virus stesso”.
Per quanto riguarda l’approvvigionamento dei vaccini, è stato reso noto che il 2 febbraio dovrebbero arrivare 4 vassoi Pfizer, di cui uno sarà utilizzato per il completamento vaccinale dei soggetti a cui è stata somministrata la prima dose, mentre l’8, il 15 e il 22 febbraio arriveranno altri 21 vassoi. Questo permetterà un totale di 28.000 dosi, quindi un ciclo completo per coprire 14.000 persone. Del vaccino Moderna l’8 e il 22 febbraio si attendono invece 9.500 dosi di vaccino e si procederà secondo il piano nazionale e regionale di intervento vaccinale, ovvero le categorie di soggetti previsti nella Fase 1, che comprende anche gli ultraottantenni.

“Ci atterremo al Piano – ha proseguito D’Angelo – ed al riguardo è di questi giorni uno studio della Fondazione Gimbe che ha evidenziato che la Regione Umbria è la più appropriata nella somministrazione del vaccino alle categorie previste”.
Il direttore Dario ha poi sottolineato che “non è la numerosità dei vaccini a preoccupare: il vero problema è l’arrivo dei vaccini e la possibilità di pianificarne la gestione”.
Dopo aver ribadito la necessità per le Regioni di definire con il Governo dei protocolli chiari per la cura e avere certezze sull’arrivo delle dosi di vaccino, l’assessore Coletto relativamente alle scuole, ha detto che “è inevitabile che ci sia preoccupazione per una nuova impennata dei contagi”. “Il problema – ha spiegato – non è la ripresa dell’attività didattica in sé stessa, ma la possibilità che si creino assembramenti e poi la situazione dei trasporti. Servirebbero quindi una programmazione e risorse da parte del Governo per riaprire le scuole in sicurezza”.