CORONAVIRUS, AL VIA IN UMBRIA NUOVA ORGANIZZAZIONE DRIVE-THROUGH

CORONAVIRUS, AL VIA IN UMBRIA NUOVA ORGANIZZAZIONE DRIVE-THROUGH

22 Set 2020

PERUGIA – “Abbiamo approvato un nuovo modello organizzativo del drive-through che ci consentirà di incrementare l’efficacia e l’efficienza del sistema di sorveglianza umbro. Il modello drive through ha infatti dimostrato la piena validità nell’interrompere la catena dei contagi da Covid-19 ed è per questo che abbiamo puntato ad allargare la platea dei destinatari e quasi a raddoppiare le sedi di prelievo sul territorio regionale in cui oltre al tampone orofaringeo si eseguiranno test rapidi”: l’ha detto l’assessore alla salute della Regione Umbria Luca Coletto commentando l’approvazione da parte della Giunta regionale del nuovo modello organizzativo

drive-through.

“Al servizio – ha spiegato l’assessore – si accederà su prenotazione, così da garantire una pianificazione dell’intervento assistenziale e tempi di attesa considerevolmente ridotti. Il drive through rappresenta un modello vincente in quanto permette di gestire tempestivamente i casi sospetti di Covid-19 su soggetti asintomatici segnalati dai Servizi di Igiene e Sanità pubblica, riducendo l’affollamento dei siti di prelievo con conseguente minor rischio di trasmissione del virus agli operatori sanitari e agli utenti”.
Tra le categorie che potranno avere accesso all’esecuzione del drive through rientrano:

soggetti asintomatici provenienti dalle aree infette (individuate da specifici provvedimenti nazionali e/o regionali) iscritti in specifico portale;

soggetti in isolamento domiciliare volontario in quanto contatti di un caso;

chi si deve sottoporre al test in attesa di ricovero programmato e le categorie di persone da sottoporre a sorveglianza.

Per quanto riguarda l’esecuzione del test rapido sierologico presso i drive-through, questo è rivolto al personale scolastico, a quello appartenente ai servizi essenziali (Forze dell’Ordine, ecc.), dipendente e/o convenzionato del Servizio Sanitario Regionale, personale delle strutture sanitarie territoriali e delle comunità e le categorie individuate rispetto al contesto epidemiologico.

Al test rapido antigene avranno accesso i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta e Medici di Continuità Assistenziale ed i soggetti asintomatici in isolamento domiciliare dopo rientro da un Paese che prevede tale misura alla fine del periodo di isolamento.