CORONAVIRUS: LA PRESIDENTE TESEI E LA GIUNTA REGIONALE PRESENTANO I CONTENUTI DELLA NUOVA ORDINANZA

CORONAVIRUS: LA PRESIDENTE TESEI E LA GIUNTA REGIONALE PRESENTANO I CONTENUTI DELLA NUOVA ORDINANZA

20 Ott 2020

PERUGIA – Contingentare le presenze nei centri commerciali, portare al 60% la capienza massima per i trasporti pubblici e, grazie all’attivazione della didattica a distanza, al 50% la presenza in aula degli studenti delle scuole superiori, sospendere l’attività per le sale scommesse: sono questi i punti chiave dell’ordinanza firmata il 19 ottobre dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, e che entra in vigore dal 21 ottobre per le scuole ed i trasporti, dal 20 ottobre per  i centri commerciali e l sale giochi. Il tutto con validità sino al 14 novembre.
I contenuti del provvedimento sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dalla stessa presidente Tesei, alla presenza della Giunta regionale. In apertura il direttore regionale alla Salute, Claudio Dario, ha inquadrato lo scenario relativo all’evoluzione della pandemia entro il quale contestualizzare il provvedimento.
“In questa fase – ha detto – ha senso confrontare l’indicatore dei ricoveri ogni 100.000 abitanti. In Umbria abbiamo 10 ricoveri ogni 100.000 abitanti, quindi il dato non ci colloca assolutamente tra le regioni con una situazione grave. Partendo da questo dato base, notiamo che l’evoluzione è quella di qualsiasi epidemia che, ad un certo punto, inizia a crescere in modo esponenziale e dobbiamo quindi osservare che una percentuale, anche se bassa, va incontro a ricovero e questo, anche alla luce di quello che sta avvenendo in altri Paesi, ci permette di valutare ciò che potrebbe succedere nei prossimi giorni e nelle prossime settimane e quale potrà essere l’impegno delle strutture sanitarie. Abbiamo previsto fino ad un totale di 124 posti letto per le terapie intensive e anche l’ospedale da campo. L’incremento delle terapie intensive segue un piano modulare con un aumento di nuovi posti in base alle necessità. Tutto ciò è stato previsto nell’ottica di voler mantenere il più possibile l’attività ordinaria degli ospedali ed in particolare quella di screening. L’andamento dell’epidemia è sovrapponibile in tutte le regioni e l’unica possibilità è quella di contenere i contagi. Il virus passa da persona a persona e in questo momento la trasmissione intrafamiliare è significativa, quindi la via maestra non è nel tampone salvifico, ma nel rispetto delle regole, quindi uso della mascherina, lavaggio frequente delle mani e distanziamento.
E proprio per “raffreddare” la situazione epidemiologica, che in Umbria vede in salita la curva dei contagi, “abbiamo studiato una serie di misure restrittive – ha detto la presidente Tesei – che si aggiungono a quelle previste nell’ultimo Dpcm e che intervengono negli ambiti che riteniamo più a rischio. Proprio per questo interverremo tra l’altro sui centri commerciali, con provvedimenti condivisi con le parti che prevedono entrate contingentate, misurazione della febbre ed altre misure previste in un apposito allegato al testo dell’ordinanza. È prevista anche la chiusura delle sale giochi, slot machine e sale bingo e la diminuzione della presenza degli studenti per ogni Istituto delle superiori al massimo del 50%, con il resto che potrà usufruire della didattica a distanza. Stesso provvedimento per l’Università, che arriverà a tassi di percentuale di didattica non in presenza superiore al 70%. Siamo infine andati ad incidere sulla diminuzione della capienza massima del trasporto pubblico fino al 60% invece dell’80% previsto dal Governo, perché pur sapendo che le scuole sono luoghi sicuri dobbiamo cercare di ridurre i contatti che si creano nei pressi degli istituti scolastici e nell’attesa dei mezzi di trasporto”.
“Chiedo l’ennesimo sforzo da parte degli umbri – conclude la Tesei – che hanno già dimostrato il grande senso di responsabilità e che saranno pronti, sono certa, a seguire anche le nuove regole. Il tutto per scongiurare una nuova chiusura che avrebbe ripercussioni negative anche sull’economia della nostra regione”.
Nel corso dell’incontro è stato reso noto che si sta valutando la possibilità di somministrare attraverso le farmacie test rapidi agli studenti ed ai familiari, mentre l’assessore regionale all’istruzione Paola Agabiti ha annunciato che la Regione ha stanziato 200.000 euro per le scuole secondarie di secondo grado.