CORONAVIRUS, SALTA L’ULTIMO SPETTACOLO DELLA STAGIONE DI PROSA E 200 TIFERNATI DEVOLVONO IL BIGLIETTO ALLA CULTURA

CORONAVIRUS, SALTA L’ULTIMO SPETTACOLO DELLA STAGIONE DI PROSA E 200 TIFERNATI DEVOLVONO IL BIGLIETTO ALLA CULTURA

14 Mag 2020

CITTÀ DI CASTELLO – 200 abbonati tifernati devolvono il biglietto dello spettacolo teatrale, cancellato dal Coronavirus, alla cultura. È accaduto a Città di Castello, dove gli abbonati alla stagione di prosa del Teatro degli Illuminati hanno rinunciato al risarcimento per lo spettacolo sospeso a causa delle misure di distanziamento sociale, donando 2.000 euro a sostegno della cultura.
“Ci sono molti modi per aiutare in questo momento di emergenza – dichiara l’assessore al ramo Vincenzo Tofanelli – ma quello scelto dagli abbonati del Teatro di Città di Castello mi sembra veramente encomiabile. Non hanno voluto indietro il costo del biglietto dell’unico appuntamento saltato della stagione di prosa, ma l’hanno devoluto ad eventi culturali per un totale di circa 2.000 euro. Questa particolare forma di beneficenza si somma all’onda di interventi a favore di ospedale, buoni spesa e rifornimento di mascherine, solo per citare le più ricorrenti, confermando lo straordinario senso civico e di solidarietà dimostrato dai tifernati nei momenti più critici che abbiamo attraversato. Quest’ultimo gesto, simbolico ma anche concreto, è un segnale di speranza verso il futuro prossimo che tutti speriamo ci attenda dal 18 maggio con la ripresa sorvegliata e prudente delle attività e tra queste le manifestazioni culturali e la fruizione dei luoghi della cultura, non solo il Teatro ma anche la Biblioteca ed i musei”.

Nello specifico, degli 8 spettacoli previsti dalla stagione di prosa e danza 2019-2020 del Teatro degli Illuminati l’unico appuntamento non andato in scena a causa del Covid-19 è stato “Il Tartufo” di Moliere, in calendario per il 31 marzo. Complessivamente gli abbonati della stagione erano 219, più 50 abbonamenti nell’ambito dell’iniziativa “Taste the Theatre2 promossa dall’Oleificio Ranieri. I voucher restituiti sono stati 63, ma per altri 206 gli aventi diritto hanno scelto di donare il corrispettivo dello spettacolo perso alla cultura.
“Il loro conclude Tofanelli – è un atto altamente simbolico che l’Amministrazione comunale ha apprezzato perché diretto ad un settore spesso penalizzato nei finanziamenti, anche se rappresenta la spina dorsale della nostra identità ed anche dell’attrattività del sistema Paese. Voglio interpretare questa liberalità non solo come una bella espressione dell’essere cittadini ma anche come un segno di speranza verso la ripresa ed un’indicazione dell’orientamento che la ripresa assuma, valorizzando il patrimonio artistico e le risorse culturali del nostro territorio”.