Corso gratuito Mediatore Europeo per l’intercultura , Università per Stranieri di Perugia, verso promozione corretta integrazione nel Paese. Corso online, causa Covid

Corso gratuito Mediatore Europeo per l’intercultura , Università per Stranieri di Perugia, verso promozione corretta integrazione nel Paese. Corso online, causa Covid

24 Dic 2020

PERUGIA – Cominciato mercoledì 16 dicembre 2020, il Corso di perfezionamento professionale in “MICSE Mediatore per l’Intercultura e la Coesione Sociale in Europa”. Un reale collegamento tra istituzioni e immigrazione, per una sempre migliore integrazione. In modalità online, causa Covid.

 

 

Il corso iniziato all’Università per Stranieri di Perugia è il progetto FAMI PROG-1366, dal nome “MICSE Mediatore per l’Intercultura e la Coesione Sociale in Europa”. Centinaia e centinaia le domande d’ingresso. Il modulo, iniziato solamente ora causa Covid, sarà svolto in modalità online e terminerà il 30 giugno 2021. Il programma didattico è articolato in 324 ore di lezione e 36 di tirocinio, per un totale di 360 ore di formazione. Il percorso formativo è volto a poter svolgere attività di mediazione interculturale in ambiti quali quelli giuridico, scolastico e sociosanitario.

 

 

Il ruolo del mediatore interculturale è sempre più richiesto nel mondo del lavoro, oggi. Una concreto “ponte” tra gli immigrati e le istituzioni italiane, per facilitare e promuovere una corretta integrazione degli stranieri nella società nazionale. Ancor prima del corso “MICSE Mediatore per l’Intercultura e la Coesione Sociale in Europa” , l’Università per Stranieri di Perugia ha una lunga esperienza di formazione diretta a cittadini provenienti da tutti i paesi del mondo. L’approccio del corso iniziato mercoledì 16 dicembre è interdisciplinare e comprende una formazione di tipo giuridico-legislativo, storico-pedagogico-sociologico, della mediazione culturale e confessionale, nonché della gestione e risoluzione dei conflitti.

 

 

Il percorso didattico del corso Unistrapg “MICSE Mediatore per l’Intercultura e la Coesione Sociale in Europa” sarà completato da tirocinio. Gli allievi potranno quindi sviluppare abilità pratiche di analisi, gestione e rimozione di barriere culturali e linguistiche, per evitare i fisiologici equivoci interculturali. A fine corso, gli studenti saranno in grado di operare all’interno di organizzazioni pubbliche e private, così come in enti non governativi e Onlus, o in istituti scolastici e formativi, in ospedali e carceri. Agli iscritti extracomunitari sono state assegnate 60 borse di studio di € 200 ciascuna.

Michele Baldoni