COVID-19 A CITTÀ DI CASTELLO, LA SITUAZIONE. LA MOSTRA SU RAFFAELLO SLITTA A SETTEMBRE

COVID-19 A CITTÀ DI CASTELLO, LA SITUAZIONE. LA MOSTRA SU RAFFAELLO SLITTA A SETTEMBRE

14 Gen 2021

CITTÀ DI CASTELLO – “Nella giornata di mercoledì a Città di Castello abbiamo avuto 5 nuovi positivi e 13 guariti”. È quanto ha dichiarato giovedì 14 gennaio dal sindaco Luciano Bacchetta, che prende atto di “un andamento dei dati legati al Covid-19 molto altalenante, che rende difficile fare previsioni sull’evoluzione della pandemia nella nostra città”.

“Dobbiamo comunque tenere conto – puntualizza – che sono molte le persone che in via precauzionale si trovano in isolamento domiciliare perché hanno avuto contatti con soggetti risultati positivi e c’è la necessità di verificare l’eventuale insorgenza di sintomi, e che sono moltissimi i cittadini che ogni giorno devono effettuare i tamponi. A questo proposito ringraziamo molto gli operatori dell’Usl Umbria 1 che nel parcheggio del Centro Servizi di Cerbara stanno svolgendo una notevole opera, anche molto faticosa, per l’effettuazione dei tamponi e stanno garantendo le operazioni necessarie con grande linearità, efficienza ed efficacia, mediante un lavoro fatto bene e con grande abnegazione. Si è rivelata lungimirante, visto il consistente numero di persone che si rivolge quotidianamente al servizio, la scelta compiuta dall’Usl Umbria 1, su proposta del Comune, di trasferire il drive through dal parcheggio del Centro salute di Via Vasari all’attuale collocazione di Cerbara”.

Il sindaco ha quindi annunciato che la mostra “Raffaello giovane e il suo sguardo”, che era stata programmata nel 2020 nella Pinacoteca comunale di Palazzo Vitelli alla Cannoniera in occasione del cinquecentenario della morte dell’artista ed era stata poi spostata per l’emergenza Coronavirus al marzo 2021, slitterà ulteriormente, con inaugurazione prevista per sabato 18 settembre 2021 e conclusione domenica 9 gennaio 2022.

“La decisione, presa in accordo con l’amministrazione comunale dalle curatrici scientifiche Marica Mercalli, ora direttore generale per la Sicurezza del Patrimonio culturale, e Laura Teza, professore associato di Storia dell’arte moderna, si è resa necessaria – sottolinea il sindaco – visto il perdurante stato di emergenza prorogato dal Governo sino alla fine di aprile e per le condizioni di incertezza che non permettono il regolare svolgimento di un evento che ha tanti risvolti organizzativi di carattere sia nazionale che internazionale. La ricchezza dei prestiti ottenuti, che comprendono dipinti di Raffaello provenienti da Napoli e Brescia e suoi disegni da Oxford e da Londra, oltre ad opere del Perugino e di Pinturicchio, hanno consigliato di aprire la mostra in un periodo dell’anno in cui si prevede una situazione più controllata e gestibile della pandemia, dovuta sia alla più favorevole congiuntura estiva che alla futura copertura vaccinale. Saranno così possibili una più libera circolazione generale e una ripresa più certa del flusso turistico, in grado di apprezzare e valorizzare non solo i contenuti scientifici e culturali presenti in mostra, ma anche di sfruttare meglio le potenzialità del territorio, consentendo tra l’altro al pubblico di visitare il territorio tifernate in un periodo ricco di eventi. Questa mostra a Città di Castello va fatta, perché è l’unica vera esposizione in Umbria in occasione del cinquecentenario di Raffaello, tant’è che gode di un finanziamento da parte dello Stato, ed è previsto l’arrivo di molte opere significative che ne faranno un appuntamento clou per l’Umbria ed anche per l’Italia. Sarà un attrattore turistico e culturale importante, fondamentale per l’immagine della città e, anche se non sarà questo sindaco ad inaugurarla, magari a qualcuno verrà in mente che questo sindaco l’ha fortemente voluta ed ha lavorato molto per la sua effettuazione nell’interesse della città”.