COVID-19, PROVVEDIMENTI PER I COMUNI UMBRI CON MAGGIORE INCIDENZA DI CASI

COVID-19, PROVVEDIMENTI PER I COMUNI UMBRI CON MAGGIORE INCIDENZA DI CASI

2 Feb 2021

PERUGIA – I sindaci, sulla base del nuovo documento del Servizio Igiene e sanità pubblica (Isp) che fornisce indicazioni “cogenti”, hanno deciso sull’inibizione delle attività didattiche per 14 giorni.

Sulla base della lettera del Servizio Igiene e Sanità Pubblica Territoriale (Isp) che fornisce indicazioni “cogenti” e che è arrivato ai 31 Comuni che presentano una maggiore incidenza di casi Covid, i sindaci in questione hanno deciso di emanare un’ordinanza di inibizione delle attività didattiche in presenza per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, per 14 giorni. La lettera dell’Isp del 1° febbraio fa seguito ad una precedente missiva della presidente della Regione Donatella Tesei ed alla relazione del Comitato tecnico scientifico già pervenute ai sindaci nei giorni scorsi.

Nella lettera dell’Isp si legge: “In considerazione del progressivo diffondersi del Covid-19 sul territorio, tenuto conto che tale diffusione determina un grave rischio per la salute pubblica, si richiede l’emissione di provvedimento ordinativo contingibile ed urgente finalizzato all’adozione delle misure di contenimento della diffusione del Covid-19”, fra cui, appunto, la sospensione dell’attività didattica.

All’incontro hanno preso parte anche il direttore Dario ed il commissario D’Angelo, che hanno ribadito “la necessità dei provvedimenti anche a scopo preventivo, considerato il tasso di propagazione molto elevato dell’infezione”.

Per quanto riguarda i comuni sotto i 5.000 abitanti, il direttore Dario ha assicurato che “sarà effettuata un’analisi di contesto con evidenza delle specifiche misure di gestione della situazione epidemica da condividere con il Sindaco”.

“I sindaci – commenta il presidente f.f. di ANCI Umbria, Michele Toniaccini – hanno evidenziato che qualora le condizioni epidemiologiche dovessero consentirlo, e in accordo con le autorità sanitarie locali, si potrà procedere ad una revisione del provvedimento. È stato anche chiesto che ci siano maggiori controlli sui territori, oltre a quelli effettuati dalla Polizia Municipale, per non vanificare le misure restrittive adottate con grande senso di responsabilità e con spirito di collaborazione fra enti ed istituzioni diversi, con l’unico interesse di tutelare la salute dei cittadini, agendo non solo per contenere la curva epidemiologica, ma anche a scopo preventivo”.

I Comuni coinvolti sono: Gubbio, Magione, Passignano sul Trasimeno, Tuoro sul Trasimeno, Piegaro, Città della Pieve, Panicale, Castiglione del Lago, Fratta Todina, Deruta, Collazzone, Marsciano, San Venanzo, Torgiano, Perugia, Corciano, Bevagna, Montefalco, Valtopina, Foligno, Spello, Sellano, Nocera Umbra, Gualdo Cattaneo, Trevi, Calvi dell’Umbria, Amelia, Lugnano in Teverina, Attigliano, Giano dell’Umbria e Montegabbione.