Emergenza Covid 19, il boom del crowdfunding. Oltre 25 milioni di euro raccolti in Italia. Vincono personal fundraiser e iniziative territoriali

Emergenza Covid 19, il boom del crowdfunding. Oltre 25 milioni di euro raccolti in Italia. Vincono personal fundraiser e iniziative territoriali

23 Gen 2021

Nel periodo emergenza Covid 19 sono stati raccolti 25 milioni di euro. Il tutto attraverso le principali piattaforme di crowdfunding in Italia, rivolte a ospedali, non profit e beneficenza. Soprattutto nelle drammatiche settimane del lockdown. Due le parole chiave: disintermediazione e territorialità.

 

 

I numeri dicono che 1 italiano su 10 nella prima settimana della crisi, ha visitato almeno una campagna di raccolta fondo ospitata su GoFundMe. Sulla piattaforma tra marzo e fine maggio oltre 800mila donatori hanno donato oltre 17 milioni di euro, con una donazione media di circa 21 euro. Nello stesso periodo oltre 30mila persone dall’estero hanno donato oltre 2 milioni di euro alle campagne Covid 19 italiane: sono più di 50 i paesi da cui provengono questi donatori. “Quella a nostro avviso è la fase in cui sono nate tutte le raccolte fondi legate al Covid 19 per gli ospedali e per le associazioni. Da maggio in poi si assiste ad una crisi che poi ha colpito tutti i settori e le campagne sono nate soprattutto per supportare la cultura, le organizzazioni non profit, singoli cittadini in difficoltà” – dice Luca Salici, communication manager di GoFundMe.

 

 

Durante la fase di emergenza sono nate sulla piattaforma centinaia di campagne per combattere il Covid 19: come sempre abbiamo esaminato scrupolosamente ogni singola raccolta fondi, collaborando con ospedali, associazioni e fondazioni. Manteniamo il pieno controllo di tutti i fondi e li destiniamo al beneficiario indicato nella raccolta fondi. Attraverso l’uso di strumenti e tecnologie specializzate nel rilevamento delle frodi (o riciclaggio di denaro, phishing, cardtesting, plagi) il nostro team è in grado di individuare la maggior parte delle campagne potenzialmente sospette. Circa un terzo dei nostri impiegati è adibito a verificare tutte le campagne e le transazioni. È importante sapere che i casi di uso improprio rappresentano meno dello 0,01% di tutte le campagne su GoFundMe. Garantiamo elevati standard di sicurezza e offriamo una garanzia completa ai donatori che i fondi vadano al posto giusto, pena il completo rimborso da parte nostra” – precisa Salici. GoFundMe, secondo la filosofia del GivesBack, ha donato 265mila euro a 9 ospedali italiani in prima linea nel contrasto al coronavirus.

 

 

I beneficiari delle campagne crowdfunding di maggior successo? L’Ospedale San Raffaele di Milano con 4.493.000 euro (è la campagna di Fedez e Chiara Ferragni). Cesvi.org per Ospedale di Bergamo che ha raccolto 1.500.000 euro. L’Ospedale Cotugno di Napoli con 934.000 euro. La Fondazione Careggi e Fondazione Santa Maria Nuova Onlus con 872.000 euro e l’Andrea Bocelli Foundation che ha raccolto 734.303 euro. For Funding è la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo che consente alle persone fisiche e giuridiche di donare e prestare denaro in modo diretto, a selezionati progetti non profit. Nel 2020 For Funding ha registrato oltre 9,5 milioni di euro di donazioni, di cui più di 5,3 milioni per l’emergenza Coronavirus. Sui 56 progetti pubblicati, 22 riguardavano l’emergenza.

 

 

In tre anni di attività forfunding.it ha registrato 59mila donazioni per oltre 200 iniziative, confermando la vocazione della Banca a unire donatori e organizzazioni non profit per sostenere importanti progetti di solidarietà sociale. In occasione dell’emergenza sanitaria, 22 campagne di raccolta relative al Covid 19 che si sono aggiunte al nostro grande impegno per la sanità italiana e per il sociale. Inoltre, offerto uno strumento aggiuntivo a tutti i nostri clienti per sostenere i progetti di solidarietà pubblicati su For Funding. La grande adesione dell’iniziativa ci ha portato a replicare il modello anche per la campagna a sostegno del fondo Scena Unita” – dichiara Andrea Lecce, Responsabile Sales & Marketing Privati e Aziende Retail Intesa Sanpaolo.

 

 

Su Rete del Dono, che ha visto la sua raccolta fondi annua vicina ai 4,3 milioni di euro, ben 2,2 milioni sono andati a progetti direttamente legati all’emergenza, con una donazione media salita da 66 a 72 euro. Ottima risposta anche tra i giovani 18-24 anni e tra gli over65. “Il 2020 è stato un anno intenso ma positivo, interessanti opportunità di crescita e di sviluppo. Anche i più reticenti si sono avvicinati al digitale per donare e dare il proprio contributo. Abbattute le “barriere” legate all’età e alla disponibilità economica. L’impeto di solidarietà ha anche significato un aumento della donazione media che nel 2020 ha superato i 70 €. Anche la raccolta fondi per progetto ha visto un importante cambiamento arrivando a 6.800 € per progetto” – riporta il report “La resa dei conti”, appena pubblicato da Rete del Dono.

 

 

Vince la territorialità: si alza la propensione dei donatori a donare o attivarsi come personal fundraiser per il loro ospedale o per associazione o enti del territorio. La parte del leone la fa il crowdfunding, coprendo l’80% della raccolta fondi (era il 44% nel 2019), ma ciò che emerge è anche una spiccata crescita del Personal Fundraising slegato dagli eventi sportivi con un +44% (364 raccolte contro le 253 del 2019). Questo dato ha due motivazioni: il desiderio di aiutare in modo immediato e veloce e la difficoltà a interagire con gli enti a causa dell’emergenza” – spiegava a dicembre 2020 Valeria Vitali per il 6° Italy Giving Report di VITA . 

 

 

Facendo un’analisi dei progetti che sono attivati su Rete Del Dono “emerge un raddoppio complessivo dei progetti di crowdfunding attivati al Sud, 35 contro i 17 del 2019. In Lombardia e Piemonte le organizzazioni che hanno raccolto di più sono gli enti in prima linea a fronteggiare l’emergenza Coronavirus (ospedali, organizzazioni che offrono assistenza socio sanitaria come Croce Rossa), mentre sono ferme le altre organizzazioni normalmente attive in occasione di eventi o altre attività di raccolta fondi. Emerge un bel trend di crescita dei progetti per la scuola. Importanti e di valore diverse raccolte fondi anche a sostegno di scuole pubbliche. La comunità scolastica allargata ( insegnanti, genitori e parenti dei ragazzi ) si sta attivando ed è disponibile a investire tempo ed energie per portare avanti piccoli progetti di raccolta fondi per la scuola, per la digitalizzazione come per la ristrutturazione dei campi sportivi o l’acquisto di LIM”, continua Vitali.

 

 

Anche le aziende si sono attivate in modo importante. “La maggior parte di quelle attive su Rete del Dono lo ha fatto coinvolgendo i dipendenti e mettendo insieme una vera e propria azione di solidarietà congiunta. Ospedali e Croce Rossa sono stati i principali destinatari di queste campagne di crowdfunding aziendale, con un raccolto complessivo che ha superato gli 800 mila euro”.

Michele Baldoni