22 Lug 2026
SAN GIUSTINO – Dopo aver doppiato il “capo” delle prime 10 edizioni, “Experimenta”, come i velieri (“cutter”) da record nelle traversate atlantiche del 19° secolo, fa rotta verso il grande Oceano delle programmazioni di jazz dal vivo e tiene fede alla vocazione iniziale: far emergere prima di tutto la qualità e raffinatezza di esecutori e compositori che animano la nuova scena jazz italiana.
Questa è la cifra distintiva delle proposte elaborate da Marco Sarti che, nel ruolo di direttore artistico, ha radicato a San Giustino (con questa) 11 edizioni, incastonandole nella magnificenza della seicentesca Villa Magherini – Graziani. Experimenta conferma così il suo stile “ad impatto zero” con 4 serate collocate strategicamente di mercoledì e diluite nell’arco di un intero mese: 5, 12, 19, 26 agosto (inizio ore 21, ingresso gratuito).
Organizzato dal Comune di San Giustino in collaborazione con “Poliedro cultura”, il programma viene proposto con morbidezza, anche per la necessità di rispettare il contesto storico ed architettonico dove si svolge: un modo di procedere tipico, questo, di chi ama centellinare le proposte culturali estive.
Per l’edizione 2026, “Experimenta” ha invitato 4 diverse formazioni: una costellazione di musicisti che costituiscono la nuova scena italiana in cui creatività e ricerca non mancano.
Ecco allora l’apertura del 5 agosto affidata a Lorenzo Scipioni con il suo quintetto composto da Thomas Lasca (chitarra), Nico Tangherlini (tastiere), Andrea Elisei (batteria) e Lorenzo Simoni al sax come ospite, impegnati in un repertorio raccolto in “How Do You Turn This On”, un mix di pop, rock e new wave che sostengono le improvvisazioni, sciorinando melodie incisive, atmosfere evocative.
Secondo appuntamento il 12 agosto con un faro del jazz che risuona in Alta Valle del Tevere: il leader del “Valtiberina Jazz Club” Matteo Chimenti con il suo trio (Daniele del Gobbo al pianoforte e Fabio D’Isanto alla batteria) e la presenza in veste di special guest di Massimo Morganti (trombonista, nonché compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra e docente).
La terza tappa (19 agosto) dal titolo “Le pulsazioni dell’anima” vedrà protagonista il cantautore Paolo Brancaleoni, affiancato da Francesco Fagiani (chitarre). Con loro ci sarà anche Peppe Consolmagno alle percussioni, esploratore dall’impronta leggera pervaso dalle sonorità originarie dell’Amazzonia con evidenti agganci all’esperienza di Nanà Vasconcelos.
Il compito di chiudere “Experimenta” (26 agosto) toccherà ad Antonio Forcione con “The Guitar hero!”, in versione guitar solo: il musicista può vantare un curriculum di tutto rispetto in cui, tra le altre, figurano collaborazioni con Charlie Haden e Trilok Gurtu.
Quattro occasioni per capire e sentire da vicino come suona la nuova fase del jazz italiano: una fase di avanscoperta come si trasformano da sempre i cartelloni pensati da Marco Sarti, che si rivolgono ad un pubblico fatto di persone competenti a cui si affianca un pattuglione di persone, soprattutto curiose, attratte dalla sensibilità del direttore artistico della kermesse.
Marco Sarti è particolarmente orgoglioso della sua creatura: “La risposta di pubblico registrata nel 2025 – afferma – e l’interesse riscosso nei media specializzati, sia cartacei che web, ci conferma che la strada di Experimenta è quella giusta. Abbiamo voluto rispondere alle diverse sensibilità di un pubblico esigente e soprattutto attento a cogliere nelle proposte offerte alla città il lato positivo e innovativo”.
“La risposta incoraggiante del pubblico che ci segue – queste le parole dell’assessore alla cultura Loretta Zazzi – compensa ampiamente la nostra impostazione che porta in Alta Valle del Tevere programmi validissimi e visionari per quel che riguarda le novità e le varie personalità: in alcuni casi non si può parlare solo di talento, ma di vero e proprio genio artistico”,