31 Mar 2026
CITTÀ DI CASTELLO – Ci sarà anche la Diocesi di Città di Castello tra le protagoniste della ventiduesima edizione del Festival Biblico, iniziativa promossa dalla Diocesi di Vicenza e dalla Società San Paolo che, dal 9 aprile al 1° giugno, coinvolgerà numerose città italiane.
Per la prima volta, infatti, anche il territorio tifernate ha scelto di aderire alla proposta culturale e spirituale, con il patrocinio della Fondazione Festival Biblico di Vicenza, proponendo un programma articolato in 3 appuntamenti di rilievo religioso, sociale ed artistico.
Il tema 2026: il limite come spazio di libertà e relazione
Al centro dell’edizione 2026 il tema “Il potere del limite”, una provocazione quanto mai attuale in un tempo che tende a rimuovere o mascherare la fragilità, percependola esclusivamente come ostacolo.
Il Festival invita invece a riscoprire il limite come luogo generativo, capace di aprire alla libertà, alla verità e all’incontro. Non solo segno della finitezza umana, dunque, ma condizione che rende possibile la relazione con l’altro: proprio nell’accettazione di non bastare a se stessi affondano le radici dell’etica e della responsabilità.
Un dialogo su povertà, carcere e fragilità sociali
Il primo appuntamento è in programma sabato 11 aprile alle ore 16,30 nella sala del Consiglio comunale, con un dialogo dal titolo “Disuguaglianze, povertà, disagio, carcere: quali azioni per umanizzare la società”.
Ad aprire l’incontro saranno il vescovo di Città di Castello Mons. Luciano Paolucci Bedini e il sindaco Luca Secondi. A confrontarsi, in un format dialogico pensato per mettere in relazione esperienze e sensibilità diverse, saranno don Marco Briziarelli (delegato regionale delle Caritas dell’Umbria) e il senatore Valter Verini (Segretario della Commissione Giustizia del Senato9.
Al centro del confronto, le grandi questioni legate alle fragilità sociali e alle possibili risposte per una società più giusta e inclusiva.
La meditazione biblica: quando il potere diventa servizio
Il secondo appuntamento si terrà venerdì 17 aprile alle ore 21 all’Auditorium San Giovanni Decollato e sarà dedicato a una meditazione biblica dal titolo “Quando il potere si fa cura”.
A guidarla sarà la professoressa Adriana Valerio, storica della Chiesa e teologa, che offrirà una rilettura del concetto di potere alla luce del Vangelo. In questa prospettiva, il potere smette di essere dominio e controllo per diventare servizio e responsabilità, capace di farsi carico della fragilità altrui e di trovare proprio nella cura la sua espressione più autentica.
Musica e spiritualità nel segno di San Francesco
Domenica 19 aprile alle ore 17, al Santuario della Madonna delle Grazie, il Festival si concluderà con un evento artistico-musicale dal titolo “Francesco, dall’infinitamente piccolo al dono più grande”, realizzato in collaborazione con il Fec – Fondo edifici di culto.
L’iniziativa si inserisce nel cammino dell’ottavo centenario del Transito di San Francesco d’Assisi (1226-2026) e propone una riflessione sulla figura del Poverello attraverso il linguaggio universale della musica.
Protagoniste saranno la Schola Cantorum “Giovanni Medici”, la Corale “Braccio Fortebraccio” di Montone e la Scuola comunale di musica “Giacomo Puccini”.
Un’occasione di confronto per la comunità
Il Festival Biblico rappresenta per Città di Castello un’importante occasione di confronto e crescita, capace di coniugare dimensione spirituale e vita quotidiana.
Partendo dalle Sacre Scritture, gli appuntamenti proposti intendono offrire chiavi di lettura per interpretare il presente, ricordando che: “l’umano non si misura dalla potenza, ma dalla capacità di dare senso al proprio essere finito”.
Per informazioni sul programma generale e sulle altre città coinvolte è possibile consultare il sito ufficiale www.festivalbiblico.it