“Festival Biblico”, due appuntamenti nel fine settimana a Città di Castello

“Festival Biblico”, due appuntamenti nel fine settimana a Città di Castello

17 Apr 2026

CITTÀ DI CASTELLO – Dopo l’incontro di sabato 11 aprile che ha segnato l’avvio dell’edizione “zero” del “Festival Biblico” a Città di Castello, il percorso prosegue con due nuovi appuntamenti aperti a tutti.
L’iniziativa inaugurale, ospitata nell’aula consiliare, ha offerto un primo momento di confronto sul tema nazionale “Il potere del limite”, mettendo in dialogo la Parola di Dio con le fragilità del nostro tempo: povertà, disuguaglianze e carcere. Il dialogo tra il senatore Walter Verini e don Marco Briziarelli ha evidenziato come il limite possa diventare spazio di responsabilità ed occasione per riscoprire relazioni più autentiche, mentre i saluti del sindaco Luca Secondi e del vescovo Mons. Luciano Paolucci Bedini hanno sottolineato il valore del dialogo tra istituzioni, Chiesa e società.

 

Il calendario prosegue venerdì 17 aprile alle ore 21 all’Auditorium San Giovanni Decollato con una meditazione biblica dal titolo “Quando il potere si fa cura”.

A guidarla sarà Adriana Valerio, tra le voci più autorevoli nel panorama teologico italiano, che offrirà una rilettura del tema del limite alla luce della Scrittura e della tradizione cristiana.

 

Domenica 19 aprile alle ore 17, nel Santuario della Madonna delle Grazie, spazio infine ad un evento che intreccia musica e spiritualità, dal titolo: “Francesco, dall’infinitamente piccolo al dono più grande”.

Un momento tra preghiera e meditazione che, nell’anno dell’ottavo centenario, propone la figura di San Francesco d’Assisi come testimone privilegiato del valore del limite e dell’umiltà.

Protagonisti dell’evento saranno la Scuola Cantorum “Giovanni Medici”, la Corale “Braccio Fortebraccio” e la Scuola comunale di musica “Giacomo Puccini”.

 

Due occasioni diverse ma complementari, che proseguono il cammino avviato l’11 aprile: portare la Bibbia “in piazza”, dentro le domande e le sfide del nostro tempo, per riscoprire nel limite una possibilità di crescita, relazione e speranza condivisa.