Gli enti non profit nella Fase 2: la parola d’ordine è prudenza

Gli enti non profit nella Fase 2: la parola d’ordine è prudenza

4 Mag 2020

l nuovo Dpcm 26 aprile 2020, in vigore da lunedì 4 maggio, allenta in parte i vincoli e le restrizioni previsti nelle scorse settimane ma le nuove misure sono comunque ancora fortemente improntate ad un principio di precauzione. Ecco il quadro della nuova situazione. di Daniele Erler

Il nuovo Dpcm 26 aprile 2020 ha aperto, da lunedì 4 maggio, la cosiddetta “Fase 2” dell’emergenza Covid-19 (o Coronavirus). Una fase, definita dal premier Conte nella sua informativa alle Camere dello scorso 30 aprile, “di convivenza” con il virus, e che dovrà quindi ancora essere caratterizzata da forte prudenza e da un uguale senso di responsabilità a quello mostrato nella prima fase, al fine di tutelare la salute di tutti gli individui. Come si legge in un articolo del Cantiere terzo settore, il nuovo Decreto, che produrrà i suoi effetti dal 4 al 17 maggio, non detta nello specifico disposizioni nei confronti dei volontari ma contiene misure ed indicazioni che si applicano anche ai volontari e agli enti non profit in generale.

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(fonte www.csvnet.it)