15 Gen 2026
GUBBIO – Gubbio si prepara ad un anno speciale. Il Comitato cittadino permanente “Francesco a Gubbio”, costituitosi in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, ha presentato nei giorni scorsi, nella sede della Fondazione Perugia,
“Gubbio 2026. Nel segno di Francesco”, il programma delle iniziative culturali che accompagneranno la città di Gubbio nell’ottocentesimo anniversario della morte del Poverello. Un percorso che intreccia storia, arte e spiritualità nella città dell’incontro tra il Santo e il lupo, simbolo universale di dialogo e pace.
La conferenza stampa si è svolta alla presenza del sindaco Vittorio Fiorucci, del vescovo di Gubbio e Città di Castello Mons. Luciano Paolucci Bedini, dell’assessore comunale alla cultura Paola Salciarini, della presidente dell’Assemblea Legislativa regionale Sarah Bistocchi, della docente dell’Università per Stranieri di Perugia e storica dell’arte Cristina Galassi, del responsabile delle Gestione Museali di Opera Laboratori Firenze Luigi Mammoccio, del vicario generale della diocesi di Gubbio Don Mirko Orsini, di Padre Marco Bellachioma (Guardiano del Convento di San Francesco in Gubbio) e di Federico Fioravanti (ideatore e direttore del Festival del Medioevo).
In un tempo segnato da conflitti, crisi ambientali e divisioni sociali, il messaggio di Francesco continua ad interpellare le coscienze: l’abbraccio di Francesco con il lupo è, in questo senso, un gesto potente di riconciliazione che ancor oggi risuona come messaggio universale di pace, dialogo e rispetto per il Creato. Proprio questi saranno i temi centrali delle iniziative culturali e spirituali che si terranno nel corso di tutto il 2026 a Gubbio: mostre, cicli di incontri, eventi cittadini ed iniziative diocesane animeranno la città con il coinvolgimento di istituzioni, studiosi e protagonisti del mondo culturale per rilanciare, valorizzare e custodire nel tempo l’identità francescana di Gubbio.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati gli ottimi numeri della mostra “Francesco e frate Lupo. L’arte racconta la leggenda dell’incontro” ed è stata ufficializzata la proroga della. Ancora 3 mesi di tempo, dunque, per scoprire le innumerevoli declinazioni artistiche di uno degli episodi più celebri e simbolici della vita di San Francesco, ovvero l’incontro con frate lupo. L’esposizione, promossa dal Comune di Gubbio, dalla Chiesa Eugubina, dal Museo Civico di Palazzo dei Consoli e dal Museo Diocesano di Gubbio in collaborazione con la Fondazione Perugia e con l’organizzazione e il sostegno di Opera Laboratori, è prorogata fino al 19 aprile. In poco più di 3 mesi la mostra, inaugurata lo scorso 27 settembre e con chiusura inizialmente prevista per l’11 gennaio 2026, è stata visitata da oltre 10.000 persone. Curata da Cristina Galassi ed Ettore Sannipoli, la mostra-evento riunisce per la prima volta oltre 250 opere tra dipinti, sculture, ceramiche, manoscritti, incisioni e libri illustrati provenienti da musei, archivi, biblioteche e collezioni private italiane ed estere, esposte nelle 3 sedi del Museo Civico di Palazzo dei Consoli, del Museo Diocesano e delle Logge dei Tiratoi.
Tra i grandi appuntamenti culturali che caratterizzeranno il 2026 a Gubbio torna il Festival del Medioevo, dedicato quest’anno a San Francesco. Con il tema “Il tempo di Francesco. Homo Hominis Lupus”, la dodicesima edizione si terrà dal 23 al 27 settembre nella nuova location del Convento di San Francesco di Gubbio, celebrando l’alba del Duecento ed i decenni successivi alla nascita del Santo. La vicenda storica ed umana di Francesco verrà esplorata, insieme ai grandi avvenimenti del suo tempo, in tutti i suoi aspetti principali: la scelta radicale di vivere secondo il Vangelo, il matrimonio gioioso con “Madonna Povertà”, l’amore fraterno verso tutto il Creato, il complesso rapporto con la Chiesa e l’Ordine francescano, il rifiuto del potere ed i controversi aspetti della sua difficile eredità spirituale. Saranno 5 giorni arricchiti da mostre, mercati, spettacoli, rievocazioni, focus tematici ed attività didattiche.
Tra i progetti più significativi presentati c’è il ciclo di incontri “Nella tana del lupo”: nel centenario francescano la Biblioteca Comunale Sperelliana di Gubbio e la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici dell’Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia, propongono 5 conversazioni dedicate alla figura del lupo, animale potente e controverso capace di attraversare secoli di immaginario religioso, letterario e popolare fino a tornare oggi protagonista del dibattito pubblico. Cinque incontri, dal 17 gennaio al 10 aprile, per esplorare il lupo nella sua duplice natura: creatura reale e al tempo stesso simbolo di paura, conflitto, ma anche riconciliazione, equilibrio e convivenza.
Tanti saranno i momenti di coinvolgimento culturale e spirituale durante tutto l’anno promossi dalle associazioni locali, dalle scuole, dall’Università della Terza Età, dagli enti ecclesiali e dalla comunità tutta, per attualizzare il messaggio di Francesco attraverso un lavoro collettivo e corale.
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