29 Gen 2026
Nel Terzo settore è sempre più diffusa la pratica di utilizzare veicoli – auto, van o pulmini, spesso concessi in comodato gratuito – per servizi di accompagnamento rivolti a persone con disabilità o in condizioni di fragilità. Una modalità preziosa, che però richiede attenzione quando sulla carrozzeria vengono applicati messaggi pubblicitari di aziende terze.
La normativa, infatti, non lascia margini di ambiguità: la pubblicità sui veicoli non è libera, ma regolata dal Codice della strada e dal relativo Regolamento di esecuzione. Questo significa che, in alcune configurazioni, soprattutto quando la sponsorizzazione è “per conto terzi” o collegata a un corrispettivo anche indiretto, l’ente rischia sanzioni e possibili blocchi operativi.
Gli stessi vincoli valgono anche quando è l’ETS a inserire sui propri mezzi messaggi pubblicitari per autofinanziamento, purché diversi dal proprio nome o marchio. In tutti questi casi, è necessario verificare con attenzione la conformità delle sponsorizzazioni alle norme vigenti, per evitare contestazioni e garantire un utilizzo corretto dei mezzi destinati al trasporto sociale.
Per un approfondimento completo e puntuale, rimandiamo alla lettura dell’articolo di Massimo Novarino, Coordinatore dell’Ufficio giuridico-legislativo del Terzo settore.