Il 25 novembre il Cesvol Umbria modifica per un giorno il proprio logo…

Il 25 novembre il Cesvol Umbria modifica per un giorno il proprio logo…

25 Nov 2020

in segno di adesione alla “Giornata internazionale contro la violenza contro le donne”

Un gesto, simbolico quanto si vuole, ma indicativo di una posizione chiara, di una scelta di campo che non dia adito ad equivoci, senza se e senza ma.

Un’immagine, perché nella civiltà delle immagini il messaggio possa arrivare immediatamente.

Alcune parole, perché non si può restare in silenzio di fronte ad una violenza che non ha nulla di umano, che si accanisce contro le donne ma che ferisce (o, meglio, dovrebbe ferire) tutti, senza alcuna distinzione.

Nella consapevolezza che siano necessarie azioni concrete ma che le stesse non saranno mai sufficienti senza una presa di coscienza collettiva.

Il lockdown – ci dicono gli esperti – ha aggravato le dimensioni di una tragedia che ha da tempo assunto i caratteri dell’emergenza sociale: il fenomeno, già gravissimo, negli ultimi tempi sta assumendo contorni e dimensioni ancora più preoccupanti.

Se “Il silenzio della ragione genera mostri”, anche il semplice silenzio finisce per ingenerare, lo si voglia o no, una sorta di complicità, foss’anche inconsapevole.

Non si può tacere e non si può nemmeno ignorare, fingere di non vedere, addirittura girare lo sguardo altrove.

Occorre metterci la faccia.

E il Cesvol Umbria oggi ci mette la faccia.

Cambia per un giorno il proprio logo.

Dal giorno successivo l’immagine che lo contraddistinguerà sarà quella consueta, ma la scelta del giorno precedente ne connoterà in maniera chiara la posizione, chiara e non ambigua, palese e non nascosta, esplicita e non reticente.

Perché se il logo dedicato alla “Giornata” dura un giorno, l’adozione temporanea dello stesso implica un’assunzione di responsabilità.

E quella non può esaurirsi in 24 ore.