Il Cesvol Umbria cerca protagonisti dell’impegno, per valorizzarne l’esperienza come buona pratica per la cittadinanza

Il Cesvol Umbria cerca protagonisti dell’impegno, per valorizzarne l’esperienza come buona pratica per la cittadinanza

6 Giu 2022

Oggi abbiamo incontrato Chiara Bacci, dell’Associazione AltrEmenti

CORCIANO (Pg) – Essere genitore è un lavoro a tempo pieno. Un lavoro che occupa giornate ma che ti ripaga con l’amore, i sorrisi e la gioia dei propri figli. Ogni famiglia è a sé, diversi stili di vita, impegni e organizzazione e in alcune vi è una stella che brilla in modo diverso dalle altre. In questo caso la stella brilla perché accompagnata dalla sindrome di Asperger. Per chi non lo sapesse questa sindrome è “un disturbo pervasivo dello sviluppo, imparentato con l’autismo, che si caratterizza dalla presenza di compromissione qualitativa nell’interazione sociale, modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati senza ritardi clinicamente significativi del linguaggio, dello sviluppo cognitivo o dello sviluppo di capacità di autoaccudimento adeguate all’età.”

Chiara Bacci e suo marito hanno dato vita a Corciano nel 2017 all’associazione AltrEmenti con l’intento di “costruire una rete di aiuto e sostegno per bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico e per le loro famiglie”. Il riscontro avuto con la regione non è stato che positivo in quanto le istituzioni supportano le loro iniziative e l’organizzazione di progetti importanti grazie anche al rapporto di fiducia instauratosi negli anni.

AltrEmenti non è solo un’associazione nella quale famiglie e ragazzi possono trovare un luogo sicuro e di conforto ma, viene offerta assistenza come la logopedia, la terapia cognitivo comportamentale, il parent training per adulti e caregiver, i corsi di formazione e attività ludico creative e aiuto compiti; tutto ciò seguito da professionisti come logopediste, psicoterapeuti, neuro psicomotricisti ed educatori.

Chiara negli anni è riuscita a tenere un diario in cui annotava progressi e difficoltà di suo figlio Francesco il quale, avendo compreso e accettato l’intensità della sua luce, è riuscito insieme alla mamma a dar vita ad un libro, “Amo solo te e i dinosauri”. Questo libro ha avuto un grande successo nelle famiglie che necessitavano semplicemente di essere capiti, qualcuno nel quale rispecchiarsi.

La situazione venutasi a creare nel 2019 ha portato a conseguenze negative di disagio psico-sociale inaspettate. E dopo diverse difficoltà tra quarantene e dad, sono riusciti a rialzarsi più forti di prima creando una sede operativa a Città della Pieve accogliendo famiglie e bambini residenti nella zona del Trasimeno. A ciò si è aggiunto anche l’accordo stipulato con l’Università di Perugia, la quale, con gli studenti, consente di “garantire un servizio gratuito di aiuto compiti e attività ludico ricreative”.

La società odierna è pronta solo in parte a questo genere di situazioni anche se iniziare è semplice: basterebbe insegnare a tutti il significato di diversità. Spesso la connotazione che si da a questo termine è negativa quando invece è completamente l’opposto: “diverso è bello, è ricchezza, è imparare qualcosa di nuovo sempre”. Come direbbe Francesco in questo momento: “pensa che noia se fossimo tutti uguali”.

 

*intervista realizzata da MILENA DOSIJANOSKI, laureanda in Comunicazione Pubblicitaria presso l’Università per Stranieri di Perugia e tirocinante presso Cesvol Umbria – sede di Perugia.

 

Qualche informazione in più

L’Associazione nasce a Perugia con lo scopo di sostenere e aiutare le famiglie e i ragazzi con sindrome di Asperger o autismo ad alto funzionamento. Attraverso attività mirate e incontro con professionisti al fine di raggiungere obiettivi importanti.

AltrEmenti nasce nel luglio 2017 da un’idea di Chiara e Daniele, genitori di Francesco e Caterina. L’associazione senza scopo di lucro, ha l’obiettivo di sostenere genitori di ragazzi con disturbo dello spettro autistico tra cui la sindrome di Asperger, fornendo tutti i servizi necessari a promuovere l’autonomia e le relazioni sociali .

Un gruppo di professionisti si occuperà di attività specifiche come psicomotricità, logopedia, musicoterapia, gruppi di ascolto e incontri individuali o di gruppo.

Trasmettere un messaggio positivo e d’amore è la missione di AltrEmenti, perché l’Asperger non venga più trattato come disabilità ma vissuto per quello che è: UN MODO DIVERSO DI SENTIRE E AMARE

CONTATTI

altrementi.asperger@gmail.com

http://www.altrementiautismo.it/

338 771 1666