Il Cesvol Umbria cerca protagonisti dell’impegno, per valorizzarne l’esperienza come buona pratica per la cittadinanza

Il Cesvol Umbria cerca protagonisti dell’impegno, per valorizzarne l’esperienza come buona pratica per la cittadinanza

26 Mag 2022

Cominciamo con le parole di Carmen Mezzasoma, dell’Associazione VIP Perugia

PERUGIA – Spesso quando il desiderio di aiutare il prossimo è intenso, ci si imbatte in situazioni le quali potrebbero cambiare la nostra vita. Questo è ciò che è successo a Carmen Mezzasoma, presidente dell’associazione VIP Perugia, la quale, durante una giornata nel capoluogo umbro, si imbatté, circa cinque anni fa nella Giornata del Naso Rosso e se ne innamorò.

VIP Perugia (ViviamoInPositivo) è una delle associazioni che fanno capo alla Federazione VIPItalia Odv, la più grande organizzazione di clownterapia in Italia nata nel maggio del 2003. Tre anni dopo, dalla volontà dei suoi dieci soci fondatori, prese vita VIP Perugia la quale svolse le sue attività principalmente nell’ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia. Oggi conta circa centotrenta soci iscritti che operano ogni settimana in varie strutture, comprese quelle ospedaliere.

Le strutture dove operano sono: Reparto di Pediatria e Oncoematologia pediatrica, Residence Chianelli, Casa di riposo Fontenuovo, RSA Seppilli e Santa Margherita, R.P. Panicale, Casa Emmaus e Servizio Scuola. Il loro è un ampio ventaglio di attività seguite da volontari preparati e che coinvolge tutte le fasce d’età, dai più piccoli ai più anziani. Quando si parla di “volontari preparati” si fa riferimento al fatto che prima di entrare a far parte dell’associazione vi è un colloquio motivazionale, il quale serve a capire quanto sia forte e intensa la volontà di aiutare gli altri. Coloro che riescono a superare la prima fase, avranno la possibilità poi di essere formati attraverso un corso base, seguito da professionisti al fine di creare al meglio un clown destinato alle attività dell’Associazione.

Sei anni fa, grazie all’intervento dei volontari, si è chiesto all’associazione madre di fondare un progetto che permettesse ai volontari di stare a fianco ai giovani. È nato così il Progetto Scuola, creato con l’intento di presentare una “visione diversa della vita, proponendo uno stile di vita fondato sul rispetto reciproco, sulla pluralità, sulla scoperta e l’allenamento dei propri talenti e della propria unicità, una visione della vita che mette al centro l’essere se stessi, l’accettazione delle differenze, la valorizzazione dell’inclusione, il valore della condivisione e del benessere personale e sociale”. Questo perché negli ultimi anni si è notata la differenza tra le vecchie e le nuove generazioni. I bambini e i ragazzi hanno sviluppato un diverso approccio alla realtà ed è cresciuto man mano il concetto di ansia tra i giovani da ricondurre a molti elementi che si influenzano a vicenda. L’obiettivo di VIP Perugia Progetto Scuola, quindi è anche quello di far conoscere agli studenti le diverse emozioni in un contesto al di fuori dell’ambito familiare.

Nel polo opposto invece troviamo le persone più anziane, soggetti che involontariamente vengono dimenticati ma che necessitano di attenzione. Quando le persone crescono trascurano quella parte di sé un po’ più giocosa che viene sostituita da impegni “da adulti”. Ma in questo caso gli anziani vanno di pari passo con i bambini. Il desiderio di divertirsi, di essere ascoltati e di intrattenersi è lo stesso! Gli anziani, soprattutto coloro che vivono e frequentano strutture protette, hanno il tempo scandito dai ritmi della struttura, quindi i clown riescono a portare un po’ di sorrisi e a “scombussolare” un po’ la routine e ovviamente il risultato non può che essere positivo.

“Se si cura una malattia si vince o si perde, se si cura una persona, vi garantisco che in quel caso, si vince qualunque esito abbia la terapia!” Patch Adams

Con l’inizio della pandemia tutti i settori sono stati colpiti, compreso il mondo del volontariato. Carmen Mezzasoma spiega che è stato difficile con il lockdown portare avanti le attività dell’Associazione ma una delle paure più grandi è stata quella che i clown si allontanassero. In realtà questa situazione di paura si è rivelata di poco rilievo dato che i volontari sono stati a fianco di VIP Perugia anche in un momento così difficile durante il quale non potevano aiutare fisicamente le persone. Per compensare però questa situazione di isolamento hanno deciso di creare contenuti online e attività che potessero far sentire meno sole le persone. In quel periodo è nato un progetto che prende il nome di “Chiamata per un sorriso”. Quest’ultimo è stato pensato per donare un po’ di leggerezza e divertimento durante le giornate che sembravano non passare mai e con terribili notizie mediatiche che entravano tutti i giorni nelle nostre case. Era molto semplice partecipare, si chiamava un numero e un clown era pronto ad accoglierci. È stata un’attività che ha avuto un riscontro molto positivo e che (fortunatamente) inizia a non essere più utilizzata in quanto i servizi di VIP Perugia stanno tornando tutti in presenza.

I volontari a volte sono stati a contatto con persone che non credevano nel potere della clownterapia e solo dopo aver partecipato alle attività proposte dall’Associazione si sono rese conto dell’impatto che può avere se solo ci si lascia coinvolgere e ci si guarda dentro.

Alla fine dei conti, non importa se si indossa un camice, un naso rosso o cosa fai, l’importante è come lo fai.
Carmen parla di “rivoluzione silenziosa”, una rivoluzione che progredisce ogni giorno in quanto solo attraverso un lavoro continuativo e interno al sistema si possono avere dei risultati. È importante tenere a mente che “essere clown vuol dire esserlo nella vita di tutti i giorni altrimenti vorrebbe dire portare una maschera”.

 

*Intervista realizzata da MILENA DOSIJANOSKI, laureanda in Comunicazione Pubblicitaria presso l’Università per Stranieri di Perugia e tirocinante presso Cesvol Umbria – sede di Perugia.

 

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