16 Mar 2026
CITTÀ DI CASTELLO – Torna ai tifernati uno dei gioielli preziosi del centro storico di Città di Castello.
Mercoledì 18 marzo alle ore 17 si riapriranno le porte del complesso architettonico del Chiostro di San Domenico e dell’ex Chiesa della Carità, dopo i lavori di ristrutturazione e riqualificazione da 2.520.000 euro, finanziati dal PNRR per 2.350.000 euro e cofinanziati dal Comune con 170.000 euro.
L’amministrazione comunale invita tutti i cittadini a partecipare alla cerimonia di inaugurazione ed a riappropriarsi di un bene tra i più cari alla comunità, dove si intreccia la storia culturale e sociale che parla della città e dell’identità tifernate.
Una storia che tornerà finalmente a pulsare negli spazi completamente ristrutturati e restaurati che saranno messi di nuovo a disposizione della collettività: ambienti e scorci ricchi di testimonianze di pregio che sono stati riportati allo splendore architettonico e artistico di un tempo, migliorati e valorizzati dalle scelte progettuali compiute con l’intervento di recupero.
Gli obiettivi del progetto, che è stato eseguito sotto il coordinamento dell’amministrazione comunale di Città di Castello dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) costituito dalla ditta C.E.S.A. di Falcini Enzo Srl e dalla ditta Estia Srl, sono stati il restauro dei preziosi affreschi seicenteschi contenuti all’interno delle lunette del Chiostro di San Domenico, il restauro architettonico del Chiostro stesso, del giardino interno e degli spazi attigui adibiti a servizi e la ristrutturazione dell’ex Chiesa della Carità come luogo a disposizione della città.
I lavori sono stati indirizzati anche alla garanzia dell’accessibilità del complesso monumentale, in particolare al superamento delle barriere architettoniche che erano presenti a piano terra.
I lavori eseguiti nel complesso architettonico del Chiostro di San Domenico e dell’ex Chiesa della Carità saranno presentati alla stampa in anteprima mercoledì 18 marzo alle ore 12, con un sopralluogo che sarà guidato dal sindaco Luca Secondi e dagli assessori al patrimonio e alla cultura Michela Botteghi e ai lavori pubblici Riccardo Carletti, alla presenza dei tecnici del Comune e delle imprese affidatarie dei lavori.