IL CONSIGLIO COMUNALE TIFERNATE APPROVA MOZIONE CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO

IL CONSIGLIO COMUNALE TIFERNATE APPROVA MOZIONE CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO

8 Set 2020

CITTÀ DI CASTELLO – Nella seduta del 7 settembre il Consiglio comunale di Città di Castello ha approvato a maggioranza una mozione per il contrasto del gioco d’azzardo e la prevenzione della ludopatia. Il dispositivo votato dall’assemblea chiede “il potenziamento dei servizi dell’Usl per il trattamento delle dipendenze da gioco d’azzardo, istituendo un Centro multidisciplinare ed integrato come quello attivo a Foligno, uno sgravio della Tasi (tassa sull’occupazione di suolo pubblico) per chi disinstalla o non incrementa le postazioni di gioco d’azzardo, un regolamento per il contrasto del gioco d’azzardo”.

L’iniziativa nasce dai dati diramati dallo Spi-Cgil Umbria in base ai quali il Comune di Città di Castello si rivela secondo nella classifica assoluta e primo dei grandi Comuni sia per presenza di slot sia per spesa pro capite nel gioco. Nel Comune tifernate, stando ai dati proposti, a fronte di un reddito medio pro capite di 17.677€, sono oltre 50 i milioni bruciati annualmente nel gioco (circa 1.264 € pro capite) e ben 463 gli apparecchi, oltre la media nazionale.

Gli umbri dipendenti da gioco d’azzardo presi in carico dai servizi attivati nelle Usl nel 2015 sono stati 357: di questi gli utenti maggiormente coinvolti nei percorsi di recupero hanno tra i 45 ed i 54 anni e sono soprattutto uomini (l’81% del totale). Negli ultimi anni c’è stato un ricorso crescente ai servizi: dal 2013 al 2015 l’utenza è quasi raddoppiata (+89%), passando da 199 a 357 unità.

“La legge regionale sul contrasto al gioco d’azzardo patologico – si evidenzia nel rapporto -prevede la riduzione dell’aliquota Irap solo agli esercizi che disinstallino le slot e definisce la distanza minima di 500 metri dei luoghi sensibili dalle sale da gioco. Il Comune di Città di Castello deve impegnarsi a costruire un modello d’intervento omogeneo a partire dal sistema dei servizi sociosanitari, a pubblicizzare il marchio “No slot” per gli esercizi ricadenti nel Comune di Città di Castello e la realizzazione dei corsi di formazione obbligatori per i gestori e il personale che opera nelle sale da gioco”.

Nella mozione si chiedono anche i dati degli sgravi fiscali a favore dei locali eticamente corretti.