29 Nov 2021
PERUGIA – Nel corso di una conferenza svoltasi in Provincia è stata presentata l’Organizzazione di volontariato “ELISA83 ODV”, voluta dai genitori Piera ed Adolfo Orsini per “mantenere vivo il ricordo felice di Elisa e mitigare quello doloroso della sua perdita”, avvenuta un anno fa in circostanze tragiche.
L’associazione, che sarà trasformata in fondazione, è stata voluta per fornire supporto concreto per la formazione, la ricerca, lo sviluppo ed i servizi sui temi legati alla professione dell’assistente sociale, nel dichiarato intento di “aiutare le persone più fragili e gli ultimi”, principio cui Elisa, come ha voluto ricordare il padre Adolfo, aveva ispirato la sua attività professionale.
Nel momento del dolore e delle domande laceranti, i genitori di Elisa hanno scelto con decisione e coraggio di non chiudersi al mondo, ma di organizzare e mettere a disposizione, per onorare fattivamente Elisa, una risposta “aperta e collettiva”, condivisa e fatta di soluzioni utili ai problemi delle categorie più fragili, in una società ogni giorno più complessa, anche a causa del Covid.
L‘Associazione trai i suoi scopi si propone anche di promuovere iniziative in favore degli animali, in particolare dei cani, dei quali Elisa era grande appassionata.
Elisa Orsini era un’assistente sociale che operava all’Usl Umbria 1, dove lavorava con la coordinatrice Patrizia Cecchetti che nel corso della presentazione ne ha tratteggiato la figura e le doti umane e professionali: in sua memoria l’Ordine degli Assistenti sociali dell’Umbria ha già istituito un premio di laurea in servizio sociale. Alla presentazione hanno portato il saluto istituzionale la Consigliera provinciale con delega alle Pari opportunità e il vicepresidente del Consiglio regionale, tra l’altro concittadino di Elisa. La Consigliera provinciale ha sottolineato il valore dell’associazionismo e del volontariato e l’istanza inoltrata dal Comitato promotore costituito ad hoc a livello nazionale all’Unesco di riconoscerlo come bene immateriale dell’umanità.
Venerdì 3 dicembre la prima iniziativa
La prima iniziativa che l’Associazione mette in cantiere è imminente: si tratta del convegno “I Servizi sociali e socio sanitari dopo il Covid” che si terrà venerdì 3 dicembre dalle ore 9 al Park Hotel di Ponte San Giovanni è che servirà per analizzare quali maggiori difficoltà la pandemia ha proposto all’attività dell’assistente sociale. Il corso è rivolto sia agli operatori del settore (per i quali l’evento, in presenza ed in streaming, assegnerà crediti formativi) sia alla cittadinanza tutta, nel tentativo di avvicinare la percezione della figura dell’assistente sociale come presenza di reale sostegno sul territorio.
Nutrito e qualificato il parterre dei relatori, tra i quali la senatrice Livia Turco, già Ministro della Solidarietà sociale (dal 1996 al 2001) e della Salute (dal 2006 al 2008), che parlerà di “Bilancio e rilancio della legge quadro n. 328/2000 per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”. Diego Simonetti (Consiglio dell’Ordine degli Assistenti sociali) parlerà della responsabilità dell’assistente nell’evoluzione del welfare di comunità e di prossimità come risposta al Covid, Fiorella Giacalone (docente dell’Università di Perugia), illustrerà una ricerca del corso di laurea in Servizio sociale sullo stesso ai tempi del Covid, mentre Elisa Granocchia (responsabile Servizi sociali del Comune di Perugia) parlerà di ostacoli ed opportunità del lavoro del servizio sociale dell’ente locale.
Le conclusioni saranno affidate a Massimo D’Alema, già presidente del Consiglio dei Ministri ed attualmente Presidente della Fondazione Italiani Europei, istituzione che curerà la pubblicazione degli atti del convegno.
Per partecipare al convegno è necessario iscriversi entro il 1° dicembre inviando una mai all’indirizzo di posta elettronica info@elisa83.it oppure andando su
http://www.villaumbra.gov.it/scuola/sezione_iscrizioni_online/catalogocorsidisponibili.aspx
Green Pass obbligatorio.