“IL TERZO SETTORE RISCOPRA LA SPIRITUALITA’, PER TUTELARE IL MONDO”. PAPA FRANCESCO, UDIENZA GENERALE DEL 26 AGOSTO 2020

“IL TERZO SETTORE RISCOPRA LA SPIRITUALITA’, PER TUTELARE IL MONDO”. PAPA FRANCESCO, UDIENZA GENERALE DEL 26 AGOSTO 2020

1 Set 2020

“Con la nostra casa comune, la Terra, condividiamo l’esistenza ed essa va tutelata. Basta con le disuguaglianze tra i popoli, incentiviamo il Terzo Settore”. Questa la riflessione di Papa Francesco all’Udienza Generale del 26 agosto 2020.

E’ proprio il Pontefice ad aver toccato argomenti fondamentali, sia di stretta attualità che ricorrenti, nella sua recentissima riflessione. “La pandemia da coronavirus ha aggravato i problemi sociali. Alcuni possono lavorare da casa, mentre per altri è impossibile. Certi bambini, nonostante le difficoltà, possono continuare a ricevere educazione scolastica. Per tantissimi bambini, invece, questa si è interrotta bruscamente. Questi sintomi di disuguaglianza rivelano malattia sociale, scarsa cooperazione, necessità di un mondo più equo. Nel mondo di oggi, pochi ricchissimi possiedono più ricchezze di tutto il resto dell’umanità. Senza prendersene cura. Disuguaglianza sociale e degrado ambientale vanno di pari passo. Dio ha affidato la Terra e le sue risorse alla gestione comune di tutti noi, senza alcun egoismo, individualismo, calcolo economico. Coltivandola, curandola, amandola, proteggendola, perché esiste reciprocità responsabile tra noi e la Terra. Dalla crisi da coronavirus, così come da ogni crisi, non si esce uguali a prima, ma peggiori o migliori” – afferma Papa Francesco durante l’Udienza Generale del 26 agosto 2020.

Dalla riflessione del Pontefice si respira tensione spirituale. Una tensione spirituale simbolo del fermento etico che rende insopportabile l’ingiustizia, la disuguaglianza tra popoli. È questo fermento che ha dato vita alla grande innovazione del Terzo Settore a metà anni Ottanta del secolo scorso. Il Terzo Settore oggi rischia di schiacciarsi sulla gestione dei servizi, con tutta la pesantezza della sopravvivenza che ci spinge a essere rete per resistere. Occorrono invece radici spirituali, il presupposto per una vita personale piena, una vita collettiva felice, ma anche per costruire dinamiche sociali e politiche. Papa Francesco, nell’Udienza Generale del 26 agosto 2020, esorta tutti noi a fuggire dall’individualismo.
Don Virginio Collemegna, per anni direttore della Caritas Ambrosiana e oggi presidente della Casa della Carità di Milano, sposa la riflessione del Pontefice. “Abbiamo una rivoluzione culturale da fare, ma riusciremo a farla solo se riusciremo a custodire e coltivare i sentimenti più veri, se saremo capaci di silenzio, di contemplazione. Ci vogliono esercizi spirituali, perché occorre fare i conti con se stessi. L’interiorità non è intimismo, bensì scoperta e difesa della vita. Viviamo, in questi tempi, due partite fondamentali: salute ed educazione” – afferma don Virgilio, a margine dell’Udienza Generale del 26 agosto 2020 di Papa Francesco.

Michele Baldoni