27 Gen 2026
CITTÀ DI CASTELLO – Il tributo della città a Venanzio “Gabrio” Nocchi. A distanza di 7 mesi dalla scomparsa, nel luogo a lui più caro ovvero quel Teatro degli Illuminati che da sindaco consacrò come splendido contenitore della musica e dello spettacolo, nel pomeriggio di giovedì 22 gennaio si è tenuta una riuscita iniziativa pubblica patrocinata dal Comune di Città di Castello per ricordare Venanzio Nocchi, protagonista per oltre 50 anni della vita politica, culturale ed istituzionale della città, dell’Umbria ed anche a livello nazionale.
Promosso dal Senatore Walter Verini d’intesa con la famiglia di Nocchi (la moglie Ines ed i figli Cecilia e Simone), l’incontro ha visto alternarsi al microfono persone che a vari livelli hanno caratterizzato la vita di colui che fu insegnante al Liceo “Plinio il Giovane”, sindaco, assessore regionale, senatore, appassionato di lirica (fu apprezzato basso), canto e calcio.
A ricordarlo sono stati con un videomessaggio il Maestro Stefano Ragni (“raffinato intellettuale, profondo conoscitore della musica e dell’arte”) ed in presenza Laura Dalla Ragione, nota psichiatra e psicoterapeuta che fu sua allieva ai tempi del Liceo (“indimenticabili le sue lezioni forbite e coinvolgenti”), Franco Ciliberti, già deputato DC e collega parlamentare nella Prima Repubblica (“abbiamo lavorato insieme per la crescita anche del nostro territorio”), Paolo Menichetti, collega nella Giunta regionale (“con lui la cultura ha iniziato ad avere dignità e primo piano istituzionale”) e Pierluigi Bersani, con cui Nocchi si è ritrovato spesso anche sulle stesse posizioni politiche: “Io e Venanzio Nocchi – ha detto Bersani nel suo intervento – eravamo due assessori regionali che si occupavano di formazione.
Erano belle sfide perché mandavano avanti a noi giovani, ma poi ci guardavano. Erano tempi così: la realtà dell’amministrazione si legava a grandi fatti e a sfide nuove in un Paese che ha un grande umanesimo religioso e un grande umanesimo laico che si parlano nel profondo. Lo ricordo come un combattente convinto, intelligente e colto. Su strade a volte diverse, negli anni ci siamo sentiti anche un po’ orfani. Ma non del PCI, bensì di una politica che fosse passione, concretezza e discussione, che avesse a che fare con la cultura e con la morale. Davanti ai giovani e nel ricordo di un educatore, dico questo: dobbiamo continuare a seminare, assumendo l’impegno a non mollare nel ribadire un’idea di società. La disuguaglianza non è solo ingiusta, ma è anche stupida. La pace viene dalla forza del diritto, non dal diritto della forza”.
In platea, tra gli altri, erano presenti i familiari di Nocchi, gli ex sindaci tifernati Adolfo Orsini e Fernanda Cecchini, gli assessori comunali Giuseppe Bernicchi, Michela Botteghi, Rodolfo Braccalenti e Benedetta Calagreti, consiglieri comunali altotiberini, i sindaci Stefano Veschi (San Giustino) e Rinaldo Mancini (Monte Santa Maria Tiberina), gli imprenditori Gabrio Renzacci ed Aldo Spapperi (amici di lungo corso di Nocchi), la presidente dell’Associazione “Festival delle Nazioni” Silvia Polidori e la dirigente scolastica del Liceo “Plinio il Giovane” Marta Boriosi.
Il sindaco Luca Secondi ha ricordato Venanzio Nocchi come “un personaggio pubblico, un intellettuale, un appassionato d’arte e di musica che ha contribuito a fare la storia della sua amata città e della comunità tifernate, come altri sindaci che l’hanno preceduto e seguito”. “Quello di oggi – ha detto il sindaco – è un sentito ricordo non formale del professor Nocchi, che ha lasciato un’impronta fortissima in molti campi della vita sociale della nostra comunità. Chi è su questo palco ed in platea lo ha testimoniato al meglio”.
A coordinare l’iniziativa è stato il parlamentare Walter Verini, che all’indomani della scomparsa commemorò Nocchi in quell’aula del Senato dove si era seduto per 7 anni.
“Gabrio Nocchi – ha dichiarato Verini – ha attraversato per decenni la vita della nostra città. Io, come mia moglie e i miei figli, come centinaia di ragazze e ragazzi, l’ho avuto come insegnante al Liceo. Divenni consigliere comunale nel 1975, quando lui fu eletto sindaco per la seconda volta. Per un lungo periodo abbiamo condiviso un impegno politico nel PCI, nel PDS, nei DS, insieme a migliaia di militanti e di autorevoli personalità che non ci sono più: ricordo per tutti Corba, Pannacci, Antonini e, tra gli esponenti di altri partiti Angelini, Bistoni e Polenzani. Oggi mi trovo a ricoprire in Senato un ruolo da lui ricoperto: quest’iniziativa spontanea e partecipata ora appartiene alla storia della città”.
Prima della conclusione dell’incontro Silvia Polidori (presidente Associazione Festival delle Nazioni) è salita sul palco ed ha annunciato che “in memoria del professor Nocchi, il Festival assegnerà ogni anno a giovani compositori la commissione di un brano musicale e quest’opera prima sarà eseguita nelle successive edizioni della manifestazione”.