Il volontariato alla sfida dell’emergenza

Il volontariato alla sfida dell’emergenza

16 Nov 2020

Anche in questa ulteriore fase dell’emergenza sanitaria il volontariato è presente attraverso tutta una serie di attività e di supporti rivolti alla cittadinanza e alle fasce più fragili della nostra comunità. In diversi casi sono proprio le amministrazioni comunali a chiamare il volontariato, che ancora una volta svolge una funzione significativa di vicinanza e servizio, tra cui il trasporto sociale, la consegna di farmaci o spesa a domicilio e sostegno psicologico…

Nello stesso tempo, diverse realtà associative nella regione, si sono fermate, sospendendo iniziative, eventi e manifestazioni programmati da tempo ed interrompendo tutte quelle attività rientranti nell’ordinaria amministrazione.

Questo sta comportando una oggettiva difficoltà che vede una riduzione anche di tutte quelle risorse, umane e materiali, che sostenevano quel dinamismo propositivo, che migliorava la qualità della vita delle nostre comunità, riferendoci prioritariamente ad aree come quella degli anziani, dei minori e delle nuove generazioni, della disabilità, delle dipendenze, della salute di chi ha patologie di particolare gravità, nonché tutto l’associazionismo impegnato nella valorizzazione e cura del patrimonio culturale, storico e ambientale.

Rispetto a questo scenario, il Cesvol Umbria non avendo mai sospeso la sua attività, si è impegnato e si impegna a garantire per tutte le associazioni il supporto che può essere sintetizzato in azioni che hanno come obiettivo:

Riformarsi, attraverso l’assistenza e l’accompagnamento sulle procedure richieste dalla Riforma del Terzo Settore (statuti, bilanci, assemblee in remoto, etc.),

Rinnovarsi, attraverso orientamento, corsi e incontri finalizzati all’acquisizione di competenze digitali per i referenti e volontari degli Enti del Terzo Settore

Relazionarsi, mediante un sostegno a più piani che intende intervenire sugli effetti psicologici e relazionali del protrarsi del distanziamento fisico e del conseguente isolamento sociale, attraverso il coinvolgimento di psicologi e professionisti del settore

Ripartire, rispondendo continuativamente alle richieste relative ad adempimenti, procedure, linee guida per una corretta tenuta prima e ripartenza poi, per gli enti del Terzo Settore – Accompagnamento dei soggetti del terzo settore per implementare e gestire procedure che permettano di operare in sicurezza ed anche favorire l’accesso a finanziamenti e altre opportunità.

Il Cesvol, interpretando la voce del volontariato e dell’associazionismo, che ha risposto ad una indagine realizzata nel maggio 2020 con oltre 430 realtà associative, che hanno espresso criticità, valutazioni e indirizzi, ritiene che le Istituzioni (Regione, Province, Anci Umbria, Zone Sociali, Comuni, ASL ed Università) debbano essere sempre più attente a questa realtà, che in Umbria permea tutto il tessuto sociale e culturale, valorizzando e coinvolgendo le rappresentanze di questo mondo.

Il Cesvol, infine, fa appello a tutto il Terzo Settore e alle Rappresentanze Sindacali per una unità di intenti, che permetta una visione unitaria ed una azione significativa di qualificazione e potenziamento di tutte le realtà associative, che danno quel contributo fondamentale al tessuto sociale della nostra comunità.

In questa prospettiva, il Cesvol si rende disponibile a elaborare e condividere con tutti i soggetti interessati una visione comune per interpretare gli scenari del futuro, che ci impegneranno per il medio e lungo periodo, in una complessità che richiederà il massimo sforzo.

Attenzione: la trasformazione concreta sarà possibile se Istituzioni, Organizzazioni e le stesse persone saranno in grado di percepire l’importanza del cambiamento e saranno protagoniste del processo.

UFFICIO PRESIDENZA CESVOL UMBRIA