Integrazione e Prevenzione: il futuro della Salute Inclusiva in Umbria

Integrazione e Prevenzione: il futuro della Salute Inclusiva in Umbria

16 Apr 2026

Umbria: il punto sull’integrazione e la salute inclusiva dopo l’evento del 14 aprile

Si è concluso con successo l’incontro tenutosi ieri, 14 aprile 2026, focalizzato sulla costruzione di una sanità più integrata e inclusiva nel territorio umbro. Organizzato da Federsanità ANCI, l’evento ha offerto una panoramica completa sulle strategie di prevenzione per i prossimi anni.

Dalla digitalizzazione al contrasto delle dipendenze

La mattinata si è aperta con il tema dell’innovazione tecnologica: Joseph Flagiello e Sonia Ercolani (Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica) hanno illustrato le potenzialità del Fase 2.0, il nuovo archivio digitale della salute, concepito come uno spazio sicuro per la rete di cura. Subito dopo, l’attenzione si è spostata su una piaga sociale complessa: Angela Bravi e Donatella Bosco (Regione Umbria) hanno presentato lo stato dell’arte e le prospettive future dei piani regionali per il contrasto al disturbo da gioco d’azzardo.

Comunicazione e modelli di lavoro

Massimo Lucantoni ha approfondito il concetto di “Piattaforma di Comunicazione Circolare”, fondamentale per far dialogare i diversi attori del sistema, mentre Elisa Marceddu (CERSAG) ha analizzato come il lavoro nei “Tavoli” tecnici possa effettivamente trasformare le potenzialità in azioni di prevenzione concrete.

Fragilità e sicurezza territoriale

Un momento di forte interesse ha riguardato il sociale e la protezione civile. Palmiro Riganelli e Silvio Ranieri (Segretario Generale ANCI Umbria) hanno presentato i risultati e gli obiettivi del Progetto 601 – “S.A.F.E.”, mirato all’accoglienza delle fragilità emergenti. Sul fronte della sicurezza, Lorenzo Marzolla ha evidenziato l’importanza della condivisione dei dati per una protezione civile che sia realmente inclusiva, seguendo le direttive operative aggiornate al 2025.

La programmazione 2026-2031

L’ultima parte dell’incontro è stata dedicata al futuro a medio termine. Salvatore Fabrizio, Direttore del CESVOL Umbria, ha spiegato il ruolo centrale del terzo settore nel nuovo Piano Regionale della Prevenzione (PRP), i cui progetti specifici per il quinquennio sono stati infine illustrati da Daniele Benedetti, Direttore di Federsanità ANCI Umbria.

Dopo una sessione di interventi e dibattito con il pubblico, i lavori si sono chiusi alle 13:30 con un light lunch, lasciando ai partecipanti spunti operativi per le sfide sanitarie dei prossimi anni.

della Prevenzione (PRP) 2026-2031. Il Terzo Settore si conferma così un pilastro essenziale per la co-progettazione di una salute che non sia solo assenza di malattia, ma benessere sociale condiviso.

L’evento si è concluso con l’intervento di Daniele Benedetti, Direttore di Federsanità ANCI Umbria, che ha ribadito la necessità di un approccio integrato per rispondere con efficacia ai reali bisogni del territorio umbro.