LA CARITAS DIOCESANA DONA UN DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO ALLA COMUNITÀ TIFERNATE

LA CARITAS DIOCESANA DONA UN DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO ALLA COMUNITÀ TIFERNATE

23 Nov 2021

CITTÀ DI CASTELLO – La generosità si ricambia con la generosità. È questo il messaggio della Caritas Diocesana di Città di Castello, che ha donato alla comunità tifernate, sempre vicina e prodiga di aiuti in favore dei poveri e delle persone in difficoltà, un defibrillatore semiautomatico esterno che allarga ancora di più la rete della cardioprotezione cittadina, composta da oltre 60 postazioni.

Salvare una vita con un intervento tempestivo in caso di arresto cardiocircolatorio è ora possibile anche in Piazza del Garigliano dove la nuova attrezzatura, acquistata grazie ai proventi dell’8 per mille, è stata installata a pochi metri dalla sede della Caritas.

La novità è che a poterlo fare non saranno solo gli addetti dell’ente, ma anche alcuni residenti ed operatori commerciali che vivono e lavorano nei pressi della piazza, dai quali è già arrivata la disponibilità a partecipare a corsi di formazione per l’utilizzo dei defibrillatori.

Una risposta di comunità ad eventi come le morti improvvise dovute ad arresto cardiaco che possono essere ridotte addirittura di oltre la metà in presenza di un intervento immediato con questi dispositivi salvavita.

“Si tratta – dichiara il sindaco Luca Secondi – di un gesto bellissimo, che testimonia una volta di più la sensibilità e l’attenzione con cui la Caritas opera nel nostro territorio, aiutando ogni giorno tante persone come saldo punto di riferimento di una rete della solidarietà tifernate che è forte, perché alimentata dalla generosità davvero straordinaria del volontariato cittadino”.

Oltre al sindaco Luca Secondi alla cerimonia di inaugurazione della postazione svoltasi venerdì scorsi sono intervenuti autorità militari cittadine, il vicesindaco Giuseppe Bernicchi, l’assessore alle politiche sociali Benedetta Calagreti ed il consigliere comunale Claudio Serafini.

“La carità porta in alto, specialmente in un’epoca come quella attuale in cui si fatica ad accogliere”, ha dichiarato il vescovo della Diocesi di Città di Castello Mons. Domenico Cancian, presente insieme all’economo Gianfranco Scarabottini e a don Giuseppe Floridi, nel definire l’iniziativa “un piccolo segno della sensibilità della Caritas nei confronti delle persone che hanno un’emergenza ed un bisogno di aiuto, ma un grande contributo al bene più importante che è salvaguardare la vita umana”. “Con questo gesto – ha dichiarato Gaetano Zucchini, direttore della Caritas Diocesana – abbiamo voluto semplicemente testimoniare la nostra riconoscenza nei confronti della comunità tutta, che ha sempre sostenuto generosamente la nostra attività pastorale con gesti concreti di vicinanza e solidarietà, soprattutto in questo difficile tempo di pandemia. Ci faremo carico anche della manutenzione primaria e finanzieremo specifici corsi di formazione rivolti ai nostri operatori e ad altri soggetti privati che lavorano o vivono nei pressi di Piazza del Garigliano e che potrebbero intervenire in caso di necessità”.

A testimoniare il valore della donazione è stato Adriano Murrone, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia-UTIC dell’Ospedale di Città di Castello, che ha ricordato che “un intervento precoce con il defibrillatore, effettuato entro i primi minuti dall’arresto cardiaco, in moltissimi casi fa davvero la differenza tra salvare o perdere una vita, per cui una distribuzione capillare di questi dispositivi, come accade a Città di Castello grazie all’impegno del mondo del volontariato e del Comune, è di fondamentale importanza, ma va unita ad una formazione adeguata per la quale come Usl Umbria 1 siamo a disposizione”.

“Un sentito ringraziamento per l’attenzione rivolta alla comunità del rione Prato” è stato espresso dal presidente della società rionale Prato Domenico Duchi, che si è detto onorato ed ha rinnovato la disponibilità a supportare le iniziative della Caritas.

 

Nell’ambito della propria missione pastorale, la Caritas Diocesana di Città di Castello è costantemente attiva con progettualità ed interventi finalizzati al superamento di difficoltà personali ed al sostegno delle varie fragilità, anche grazie ai fondi dell’8 per mille della CEI (Conferenza Episcopale Italiana).

Dal sostegno alimentare ed economico al vestiario, dall’emergenza legata alla casa ed al lavoro fino all’accoglienza ed all’accompagnamento, l’impegno dell’ente si rivolge quotidianamente a decine di persone.

L’installazione del defibrillatore semiautomatico esterno in Piazza del Garigliano si colloca nel filone di intervento del contrasto alla povertà sanitaria e del sostegno del diritto alla salute, al quale negli ultimi anni è stata dedicata particolare attenzione. La postazione si trova a pochi metri dalla mensa diocesana, con la quale la Caritas svolge servizio da asporto sia per i residenti che per le persone senza fissa dimora che vivono una particolare difficoltà, acuita dalla pandemia al punto che i pasti quotidiani sono circa 70, a fronte di una media pre-Covid di 30-40.

Sul versante dell’emergenza alimentare, la Caritas gestisce dal 2012 anche l’Emporio della solidarietà “San Giorgio” (il primo in Umbria), che ha fornito beni alimentari a più di 1.300 famiglie ed è riuscito in questo periodo a distribuire anche pacchi alimentari a famiglie che non potevano muoversi da casa.

La casa di accoglienza per donne ed uomini è quasi sempre al completo, mentre i centri di ascolto ed il servizio vestiario assistono costantemente tante famiglie nel territorio.

 

LINK VIDEO DONAZIONE DEFIBRILLATORE CARITAS

 

IMMAGINI:

https://cloud.comune.cittadicastello.pg.it/index.php/s/4WRKNW2cXJqf32S

 

INTERVISTE:

https://cloud.comune.cittadicastello.pg.it/index.php/s/gzp2DST8pxHKWp5

INTERVISTA 1: SINDACO LUCA SECONDI

INTERVISTA 2: MONS. DOMENICO CANCIAN, VESCOVO CITTÀ DI CASTELLO

INTERVISTA 3: GAETANO ZUCCHINI, DIRETTORE CARITAS

INTERVISTA 4: ADRIANO MURRONE, DIRETTORE CARDIOLOGIA OSPEDALE CITTÀ DI CASTELLO