19 Apr 2021
TERNI – Nella sede nazionale della Fondazione “Aiutiamoli a Vivere”, in via XX Settembre, è iniziata la campagna di vaccinazione anti Covid-19 in supporto ai
medici di famiglia della Usl Umbria2.
L’Ong, in collaborazione con i volontari della “Terni X Terni=Anch’io” e della “Terni X Terni Donna” e i ragazzi del servizio Civile, ha messo a disposizione la sala polifunzionale “Padre Vincenzo Bella”, al quartiere Cospea, per supportare i medici di famiglia della Usl Umbria2 ed offrire un servizio di vaccinazione Anti Covid-19 altamente fruibile dagli assistiti dei medici di base che hanno aderito alla campagna vaccinale.
“Con l’attivazione di questo servizio, totalmente gratuito, vogliamo supportare la cittadinanza in un momento storico di estrema difficoltà e di una profonda crisi economico/sociale – dice il presidente, Fabrizio Pacifici – focalizzando sull’importanza del ruolo che gli Enti del Terzo settore possono avere, coadiuvando le attività della pubblica amministrazione e mettendosi a servizio dei più fragili. Con questa attività la Fondazione ha colto la voce proveniente dal basso sia dei cittadini che
dei medici di famiglia ed alla loro necessità di usufruire di una struttura idonea per la vaccinazione, mettendosi a disposizione e creando così un precedente nella nostra regione di disponibilità e collaborazione che può essere esempio di buona pratica.
Un messaggio di speranza e solidarietà – aggiunge Pacifici – da parte dell’intero movimento volontaristico delle Organizzazioni Non Governative che opera nel mondo per alleviare le sofferenze delle popolazioni infantili ed a maggior ragione non indifferenti a quanto sta accadendo in Italia in tutte le città colpite dalla pandemia. Abbiamo posto in essere un lavoro frutto dell’esperienza, capace di recuperare le proposte dal mondo del volontariato con le istituzioni locali rappresentate, nella fattispecie, da Camillo Giammartino, commissario Usl per il Covid-19 e Stefano Federici, direttore del distretto di Terni, per trovare una
soluzione capace di aiutare i medici di famiglia a lavorare per la somministrazione del vaccino in totale sicurezza per tutti. Un modello replicabile in ogni circostanza ed in ogni territorio dove le organizzazioni di volontariato sono sempre e comunque a disposizione delle istituzioni qualora il bisogno e l’emergenza chieda il loro intervento”.
I volontari delle associazioni e i ragazzi del servizio civile nazionale, oltre ad assistere i medici di famiglia, si sono resi disponibili ad accompagnare le persone con disabilità o gli anziani soli dalla propria abitazione alla sede della Fondazione per la somministrazione del vaccino.