LA GIUNTA REGIONALE NOMINA DIRETTORI GENERALI DI AZIENDE OSPEDALIERE ED USL E COMMISSARIO LIQUIDATORE UNICO DELLE EX COMUNITÀ MONTANE

LA GIUNTA REGIONALE NOMINA DIRETTORI GENERALI DI AZIENDE OSPEDALIERE ED USL E COMMISSARIO LIQUIDATORE UNICO DELLE EX COMUNITÀ MONTANE

7 Gen 2021

PERUGIA – La Giunta regionale, nell’ultima seduta del 2020, ha deliberato in merito alla scelta dei direttori generali delle Aziende Ospedaliere e Aziende Usl dell’Umbria Ed all’individuazione di un Commissario liquidatore unico delle cinque Comunità montane.
I due Direttori generali delle Aziende Ospedaliere, in accordo con il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Maurizio Oliviero, saranno Marcello Giannico per il “Santa Maria della Misericordia” di Perugia e Pasquale Chiarelli per l’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni. A ricoprire il ruolo nell’Azienda Usl 2 sarà Massimo De Fino, mentre a capo dell’Usl 1 sarà Gilberto Gentili.
Il 31 dicembre è scaduto anche il mandato del Commissario straordinario regionale per l’emergenza Covid-19 Antonio Onnis. A lui vanno i ringraziamenti della Giunta regionale per il complesso lavoro messo in campo in questa fase emergenziale. La funzione, al momento, sarà garantita da Massimo D’Angelo, nominato recentemente vicecommissario dal Direttore regionale alla Sanità Claudio Dario.

È stato individuato in Fabrizio Vagnetti il Commissario liquidatore unico delle 5 Comunità montane. Vagnetti (le cui esperienze curriculari vanno tra l’altro dalla consulenza societaria, contabile e fiscale alla programmazione finanziaria e di bilancio, con esperienza pluriennale in operazioni di cessione, trasformazione e liquidazione d’azienda nonché in operazioni immobiliari) succede ai 3 liquidatori a fine incarico Paolo Silveri (Valnerina), Mauro Severini (Alta Umbria) e Domenico Rosati (responsabile di 3 Comunità: Monti Martani, Serano e Subasio; Monti del Trasimeno; Orvietano Narnese Amerino Tuderte). Nei loro confronti la Giunta regionale ha espresso ringraziamento per l’impegno e l’opera svolta. La scelta del Commissario unico risponde alla legge regionale n 18 del 2011 e rispetta i parametri della “spending review” messa in atto dall’attuale Amministrazione regionale in termine di compensi, con un risparmio di circa il 20% rispetto al passato.