LA MANIFESTAZIONE “CHIOSTRI ACUSTICI TRA UMBRIA E TOSCANA” PER LA PRIMA VOLTA A GUBBIO

LA MANIFESTAZIONE “CHIOSTRI ACUSTICI TRA UMBRIA E TOSCANA” PER LA PRIMA VOLTA A GUBBIO

19 Lug 2022

GUBBIO – Un pubblico numeroso ha fatto da cornice al terzo appuntamento della manifestazione “Chiostri Acustici tra Umbria e Toscana” promossa dalla direzione del Museo diocesano di Città di Castello, che per prima volta nella sua storia ha fatto tappa a Gubbio.

Il Chiostro del Museo Diocesano eugubino lunedì 18 luglio ha ospitato un coinvolgente concerto dal titolo “Voci Oltreche ha visto protagonista il “Djelem do Mar Trio” composto da Fabia Salvucci e Sara Marini (voci e tamburi a cornice) e Lorenzo Cannelli (voce, lauto cretese, pianoforte, symphonia).

Il pubblico è stato trasportato nelle melodie di varie regioni italiane ma anche del mondo, con il Trio che ha eseguito magistralmente canti delle più vive tradizioni con delle sonorità straordinarie: veri professionisti ed illustratori dei brani, in questo modo o musicisti hanno introdotto gli spettatori alla comprensione di popoli ed etnie diversi.

A portare i saluti è stata la direttrice del Museo dott.ssa Elisa Polidori, che ha ringraziato la Diocesi di Gubbio (presente con i suoi rappresentanti), il Comune di Gubbio e l’associazione culturale “La Medusa”. La parola è poi passata all’ideatrice della manifestazione Catia Cecchetti, che ha ringraziato per la perfetta organizzazione ed ha rimarcato l’importanza di questa bella e nuova partecipazione di Gubbio, vera novità dell’edizione 2022 della rassegna, che trova la sua ragion d’essere nel legame venutosi a creare tra le Diocesi eugubina e tifernate, entrambe guidate da Mons. Luciano Paolucci Bedini.

La dott.ssa Cecchetti (direttrice del Museo del Duomo di Città di Castello) ha inoltre precisato che “l’evento vuol anche ricordare l’unione dei Musei Ecclesiastici nell’associazione MEU che ne racchiude ben 13 dell’intera regione ecclesiastica umbra, rappresentando pertanto un segnale ulteriore dell’importanza del collegamento in rete”.

Il concerto ha goduto di un’atmosfera magica data da uno spazio raccolto ed intimo, dove la musica ha esaltato la sacralità del luogo.