LA MUSICA ENTRA IN FABBRICA – CONCERTO NELL’AZIENDA ARTIGIANALE “CERAMICHE NOI”, SIMBOLO NAZIONALE DELLA RESILIENZA, PASSATA IN POCO MENO DI 2 ANNI DAL BARATRO DELLA CHIUSURA AL RILANCIO SOLIDALE IN COOPERATIVA

LA MUSICA ENTRA IN FABBRICA – CONCERTO NELL’AZIENDA ARTIGIANALE “CERAMICHE NOI”, SIMBOLO NAZIONALE DELLA RESILIENZA, PASSATA IN POCO MENO DI 2 ANNI DAL BARATRO DELLA CHIUSURA AL RILANCIO SOLIDALE IN COOPERATIVA

22 Apr 2021

CITTÀ DI CASTELLO – La musica, l’arte e la cultura entrano in “fabbrica”: clarinetto e chitarra per ripartire. La bellezza non si ferma ed è più forte del Covid-19.  Un inedito concerto, mai realizzato in queste modalità, verrà registrato sabato 24 aprile a “Ceramiche Noi”, un’azienda simbolo di Città di Castello, esempio concreto e per certi aspetti commovente di un modo di realizzare e produrre pregiati manufatti artigianali in maniera solidale, superando ostacoli di varia natura, pandemia compresa ovviamente. Dipendenti che dal baratro della chiusura e della perdita del lavoro in memo di 2 anni hanno trovato la forza di ripartire mettendo in piedi, grazie alle proprie risorse finanziarie (Tfr ed altri contributi autonomi) una cooperativa che è diventata il simbolo della resilienza non solo al Covid-19 ma alle avversità quotidiane comuni purtroppo a tante aziende di piccole, medie e grandi dimensioni in Italia.

Agli operai ad agosto 2019 era stata comunicata la delocalizzazione in Armenia. Dopo i primi attimi di sconforto, messi di fronte alla possibilità di perdere il lavoro, gli stessi hanno deciso di investire nel proprio futuro e nel futuro del territorio. Si sono uniti in cooperativa e grazie al supporto di Legacoop Umbria e dei sindacati hanno fondato “Ceramiche Noi”, investendo tutte le loro risorse economiche, acquistando i macchinari utilizzati dalla vecchia proprietà ed affittando il capannone. “Tutti per uno un sogno per tutti” recita lo slogan impresso sulla pelle con un tatuaggio dai dipendenti, capitanati dal presidente della cooperativa Marco Brozzi: una frase che adesso acquista un significato maggiore, diventando il tratto distintivo di chi ce l’ha fatta. E così hanno riconquistato i vecchi clienti (per il 90% negli Stati Uniti), riuscendo a non fermarsi e ripartendo con la produzione.

Fra una pausa e l’altra ed un cambio di turno di lavoro, come al teatro, i dipendenti dalle loro postazioni, in sicurezza, potranno assistere al concerto di circa 30 minuti realizzato dal maestro Fabio Battistelli (noto clarinettista ideatore dell’originale iniziativa, spesso protagonista di numerose iniziative e concerti a distanza durante il lockdown) e Stefano Falleri alla chitarra. Un contributo in musica, ma non solo, alla ripartenza di tutto il comparto produttivo, industriale, artigianale e del mondo del lavoro, in ginocchio ormai da più di un anno a causa della pandemia che ha aggravato ulteriormente settori già colpiti in maniera pesante da crisi economico-occupazionali strutturali.

Il concerto verrà poi mandato in onda sabato 1° maggio (“Festa del lavoro”) sui canali social del Comune di Città di Castello (www.comune.cittadicastello.pg.it, You Tube, Facebook, Instagram e Twitter).

“Siamo orgogliosi – ha affermato Brozzi – di fare da apripista a questa bellissima iniziativa ideata dal maestro Fabio Battistelli e supportata dal Comune di Città di Castello con la collaborazione dei sindacati e di esponenti del mondo della cooperazione, della cultura, dell’arte, dell’artigianato e dello spettacolo. La musica che entra in fabbrica è un ulteriore messaggio positivo che si può dare in questo momento così decisivo per le sorti di tutti noi ad ogni livello. È doveroso sottolineare la doppia ricorrenza dell’auspicabile riapertura del Paese nei mesi di maggio e giugno e della celebrazione il 1° maggio della Festa dei lavoratori, data quest’anno quantomai carica di significati.

“Noi – hanno dichiarato il sindaco Luciano Bacchetta e gli assessori alla cultura Vincenzo Tofanelli ed alle attività produttive Riccardo Carletti – saremo come sempre accanto a loro, che ogni giorno difendono il proprio lavoro con orgoglio e straordinaria determinazione e passione, realizzando prodotti d’eccellenza come fanno l’arte, la cultura, la musica e tutte le espressioni di creatività di cui sono ricchi il nostro Paese, la regione Umbria e la nostra città. Un percorso che ci porterà nelle prossime settimane in altre realtà produttive e artigianali nella convinzione che la bellezza, sia essa musica, arte, spettacolo, artigianato e cultura, non si ferma: fa parte di noi ed è la nostra forza. Con il vaccino prima di tutto, con le misure di contenimento della pandemia e con messaggi positivi e solidali come questo ne usciremo più forti, insieme”.