LA NOSTRA STORIA RECENTE E IL SOMMO POETA: GLI STUDENTI DEL LICEO “PLINIO IL GIOVANE” DI CITTÀ DI CASTELLO AL CENTRO DI DUE PROGETTI DI GRANDE IMPEGNO ED INTERESSE

LA NOSTRA STORIA RECENTE E IL SOMMO POETA: GLI STUDENTI DEL LICEO “PLINIO IL GIOVANE” DI CITTÀ DI CASTELLO AL CENTRO DI DUE PROGETTI DI GRANDE IMPEGNO ED INTERESSE

9 Giu 2021

CITTÀ DI CASTELLO – È possibile in un periodo di grave emergenza sanitaria progettare, a scuola, iniziative che uniscano e facciano incontrare i ragazzi? Al Liceo “Plinio il Giovane” sì, grazie a due progetti che sono stati realizzati nel corso dell’anno scolastico e che sono culminati nei mesi di marzo e maggio in incontri affollati… ma in remoto.

Nel primo caso, grazie alla collaborazione dell’associazione Fulgineamente e della società Demea Eventi Culturali, ben 366 alunni del Liceo, per un totale di 21 classi, sono stati coinvolti nel progetto “Incontro con l’autore”, impegnandosi nella lettura di un romanzo di recente pubblicazione, culminata nell’incontro-dibattito con Viola Ardone, autrice de Il treno dei bambini, edito da Einaudi nel 2019. Tutto normale se non fosse che questo progetto, che viene organizzato ormai da anni nella scuola, sembrava quasi non fattibile in quest’anno scolastico così complicato. Eppure, un po’ per scommessa, un po’ con coraggio, non si è voluto rinunciare ad un’attività che ha sempre regalato grandi soddisfazioni, portando nostra scuola tifernate scrittori come Dacia Maraini, Lia Levi e Fabio Geda. Così, tra tante difficoltà, la giovane e brava scrittrice Viola Ardone, con due eventi tenutisi sulla piattaforma Meet, ha intrecciato un dialogo coinvolgente ed interessante con gli studenti del Liceo. L’opera in oggetto, già apprezzata da un vasto pubblico in Italia e all’estero, ha fornito importanti spunti di riflessione storica e sociale. La vicenda, realmente accaduta, è un esempio di solidarietà e resilienza all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, quando i bambini poveri del Meridione venivano accolti per lunghi soggiorni dalle famiglie contadine del Centro-Nord e potevano così frequentare la scuola. Una bella storia che ha suggerito collegamenti con gli scenari difficili che il nostro tempo si trova ad affrontare, proprio come dopo una guerra.

 

Il secondo progetto ha visto protagonisti gli studenti del Liceo e i loro colleghi della scuola secondaria di primo grado “Alighieri-Pascoli” e della scuola primaria San Pio X: lo steso è nato dalla collaborazione di alcuni insegnanti delle tre scuole che, in vista della celebrazione del corrente anno dantesco, hanno organizzato delle lezioni in cui la cattedra è stata letteralmente ceduta agli studenti più grandi. Questi ultimi, con la guida dei loro docenti, si sono cimentati in lezioni con tanto di presentazioni, letture espressive, canzoni e coreografie di argomento rigorosamente dantesco. L’esperimento, una sorta di “apprendimento collaborativo”, ha avuto molto successo sia presso gli studenti del Liceo che si sono impegnati al massimo per conquistare l’interesse e il gradimento dei compagni più giovani, sia presso questi ultimi, che sembra abbiano seguito con interesse e curiosità se possibile ancora maggiori i loro compagni più grandi. Insomma, un Dante un po’ meno accademico, ma sicuramente a portata di ragazzi! Ci piace pensare che anche questa sia una storia di resilienza. In tempo di pandemia, infatti, i mezzi di comunicazione del web, prima poco usati e conosciuti dalla scuola, hanno consentito nel periodo tra marzo e maggio l’incontro virtuale di ben 12 classi della “Alighieri-Pascoli” e di 3 della scuola primaria con 7 classi del Liceo. Mai così lontani, mai così vicini! Una bella soddisfazione per gli insegnanti e per gli studenti messi al centro e incoraggiati a darsi da fare nonostante tutto, anzi, proprio per quel “tutto”, che sta capitando.