La soppressione dell’Anagrafe delle Onlus e il passaggio definitivo al RUNTS

La soppressione dell’Anagrafe delle Onlus e il passaggio definitivo al RUNTS

8 Gen 2026

Dal 1° gennaio 2026 l’Anagrafe delle Onlus è ufficialmente soppressa, segnando la conclusione del regime introdotto dal D.Lgs. 460/1997 e dell’articolo 150 del TUIR. Con l’abrogazione delle norme che per oltre vent’anni hanno regolato la qualifica di Onlus, il sistema si allinea definitivamente al Codice del Terzo Settore, che individua negli Enti del Terzo Settore (ETS) le nuove figure giuridiche di riferimento.

Per gli enti già iscritti all’Anagrafe, il passaggio non è automatico. La normativa prevede infatti l’obbligo di presentare domanda di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) entro il 31 marzo 2026. Solo attraverso questo adempimento gli ex Onlus potranno mantenere le agevolazioni fiscali e la qualifica di ETS, continuando a operare nel perimetro del non profit secondo le regole della riforma.

La mancata iscrizione comporta conseguenze rilevanti. Gli enti che non presentano domanda entro la scadenza perdono i benefici fiscali specifici e rientrano nel regime civilistico e tributario ordinario, come enti non commerciali o commerciali. Inoltre, in assenza di trasformazione in ETS, scatta l’obbligo di devoluzione del patrimonio, salvo eccezioni previste dalla legge, a tutela della destinazione solidaristica delle risorse accumulate.

Il 2026 rappresenta dunque un anno di svolta per il Terzo Settore: la figura della Onlus viene definitivamente superata e sostituita dalle nuove qualifiche ETS iscrivibili al RUNTS. Si tratta di un passaggio normativo di grande rilievo, che completa il percorso di riordino avviato con la riforma e ridisegna in modo organico l’assetto giuridico e fiscale del non profit italiano.