12 Lug 2022
CITTÀ DI CASTELLO – Maria Rita Bracchini è stata confermata vicepresidente della Rete europea antibullismo EAN (European Anti-Bullying Network): la nomina è arrivata nel corso dell’assemblea generale della Rete europea antibullismo EAN tenutasi online nei giorni scorsi, che ha eletto alla presidenza il greco Costas Yannopoulos, fondatore dell’organizzazione ellenica “Smile of the Child” che da anni si batte in difesa dell’infanzia.
La Rete europea antibullismo EAN è il primo organismo europeo ad occuparsi esclusivamente di promozione di politiche per il contrasto del bullismo a scuola e nella comunità.
EAN riunisce organizzazioni, autorità pubbliche ed istituzionali, rappresentanti del mondo accademico e professionisti attivi nel campo della tutela dei minori e dei diritti dei ragazzi: per l’Italia ne fanno parte la Fondazione Carolina Picchio e Telefono Azzurro, oltre alla Fondazione “Hallagarten Franchetti – Centro studi Villa Montesca” che ne è anche socio fondatore.
Con sede a Bruxelles, la Rete ha attivato in questi ultimi anni un’attività importante di lobbying nei confronti dei governi europei volta a promuovere la creazione di leggi nazionali al fine di mettere a disposizione del sistema scolastico strumenti operativi per contrastare il bullismo.
Nell’incontro è stato chiesto a Maria Rita Bracchini (responsabile dell’area di ricerca europea della Fondazione Hallgarten- Franchetti) di fare il punto sull’attuazione del piano strategico per la promozione di politiche europee antibullismo.
La Bracchini ha sottolineato che il bullismo e la sua versione online, ovvero il “cyberbullismo”, sono in crescita spaventosa anche a seguito della recente pandemia che ha senz’altro accentuato gli elementi principali di crescita di quest’inquietante fenomeno. Da un sondaggio svolto nell’ambito del progetto di ricerca Safer, finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dalla Fondazione Villa Montesca assieme alla Giunti Editore e al Dipartimento di Psicologia dell’Università di Firenze, emergono alcuni elementi preoccupanti: un numero elevatissimo che sfiora il 20% di ragazzi e ragazze ha sperimentato un attacco volto a lenire la propria onorabilità in rete ed oltre il 30% dei ragazzi è stato oggetto di attacchi che possono essere configurati come bullismo.
Può la scuola contrastare questo fenomeno? La risposta non è semplice ma non può senz’altro prescindere dalla disponibilità di strumenti giuridici nuovi e più sofisticati che vadano oltre la semplice applicazione dei Codici Penali dei vari Paesi europei.
In questi anni Maria Rita Bracchini ha incontrato molti esperti e rappresentanti politici di molti Paesi europei, con i quali assieme alla rete EAN ha cercato di fare il punto sull’attuazione delle varie politiche nazionali. Da tutti questi incontri è purtroppo emerso che la lotta al bullismo è ancora affidata a strategie spesso inadeguate e limitate, con altrettanto inadeguate e limitate risorse economiche a disposizione: emerge inoltre un altro problema, che deriva dall’estrema differenza di approcci fra i Paesi membri dell’Unione Europea.
“Il cyberbullismo – sottolinea Maria Rita Bracchini – non ha però confini ed è proprio per la sua natura virtuale e pervasiva che può essere contrastato in maniera più efficace soltanto con un approccio coordinato fra i diversi Paesi”.
L’assemblea della Rete Europea, proprio considerato il grande lavoro che resta ancora da fare nella promozione di politiche europee integrate contro il bullismo, ha chiesto a Maria Rita Bracchini di dare la sua disponibilità per essere confermata nella carica di vicepresidente: si tratta del suo terzo mandato.
“Nel corso di questi quasi 8 anni di lavoro – afferma – ha potuto sperimentare come l’esperienza mi abbia consentito di condividere due diverse emozioni. La prima è stata la soddisfazione per i risultati ottenuti e per l’importante rete europea internazionale che è stato possibile costruire grazie ad EAN, la seconda è una sensazione di difficoltà perché, nonostante i grandi sforzi fatti in questi anni, il bullismo è tutt’altro che in decrescita. Questo deve spingere gli esperti, gli operatori e tutto il mondo della scuola a continuare ad impegnare risorse umane nell’importante azione di prevenzione: come per tutti i mali sociali gravi, la prevenzione resta infatti la prima strategia anche se senz’altro è la più faticosa e produce risultati in tempi lunghi”.
Il presidente della Fondazione “Hallgarten Franchetti” Angelo Capecci ha espresso la propria soddisfazione per il prestigioso incarico nuovamente conferito a Maria Rita Bracchini, formulandole il proprio augurio per un altro mandato proficuo, dicendosi orgoglioso a nome della Fondazione per l’importante riconoscimento assegnatole e sottolineando che si tratta di un ulteriore elemento che testimonia la grande tradizione educativa di Villa Montesca.
Alla presidenza della rete è stato eletto il greco Costas Yannopoulos (nella foto insieme a Maria Rita Bracchini), fondatore dell’organizzazione ellenica “Smile of the Child” che da anni si batte in difesa dell’infanzia.