LABORATORI DIDATTICI AL MUSEO DIOCESANO TIFERNATE ED AL CAMPANILE CILINDRICO

LABORATORI DIDATTICI AL MUSEO DIOCESANO TIFERNATE ED AL CAMPANILE CILINDRICO

1 Feb 2024

CITTÀ DI CASTELLO – È stato un laboratorio didattico molto partecipato quello tenutosi martedì 30 gennaio nelle sale del Museo Diocesano di Città di Castello. I ragazzi della classe 3^ H del corso CAT Costruzione Ambiente e Territorio hanno seguito con attenzione l’approfondimento delle opere d’arte sia dell’oreficeria del piano terra che pittoriche ospitate nel del Salone Gotico al primo piano. Gli insegnanti hanno preparato i giovani all’approfondimento di opere di interesse curricolare stimolando domande utili ad una migliore comprensione del patrimonio artistico. A guidare la visita è stata la direttrice del Museo dott.ssa Catia Cecchetti, che ha interagito con i giovani guidandoli a letture iconografiche del Paliotto (esempio di oreficeria romanica) ma anche alla comprensione della genesi del Tesoro di Canoscio (corredo liturgico di arte paleocristiana rinvenuto in modo fortuito nel 1935 a Canoscio, nei pressi diTrestina, nella zona sud di Città di Castello. Molti i quesiti, ad esempio su origine e uso dei locali che hanno fortemente suggestionato gli studenti. Un momento ulteriore di confronto si è avuto nella sala Pinacoteca con alcuni tavoli di studio per meglio comprendere gli stili pittorici del Rinascimento e del Manierismo italiano, ben testimoniati da due opere prestigiose quali la Madonna col Bambino e San Giovannino di Pinturicchio della seconda metà del secolo XV e il Cristo Risorto in Gloria di Rosso Fiorentino.

Dopo una meritata pausa nello spazio antistante l’ingresso del Museo, il laboratorio è continuato con la visita al Campanile cilindrico, simbolo della città, realizzato nei secoli XI e XII, romanico alla base e gotico nella parte più alta. I giovani sono saluti con entusiasmo fino al primo ordine di apertura ammirando il panorama dall’alto ma interrogandosi anche sulla funzione dei campanili nel corso dei secoli, che era quella di richiamare i fedeli alle funzioni liturgiche, ricordare le ore, sfuggire alle carestie, ai pericoli, agli invasori e così via.

Molto partecipati e fonte di stimolo sono risultati ancora una volta questi laboratori didattici, che confermano la loro importanza nella formazione dei giovani come naturale completamento al programma di istruzione scolastica e curricolare.

La dott.ssa Cecchetti rivolge un particolare ai professori Marta Davanzati, Tatiana Pauselli e Fabio Pincardini ed al dirigente scolastico prof.ssa Valeria Vaccari che hanno permesso e voluto quest’esperienza didattica.