LASCIA TUTTO IN EREDITÀ ALL’ASP “MUZI BETTI”, STRUTTURA TIFERNATE CHE OSPITA ANZIANI ED ADULTI IN CONDIZIONI DI DISAGIO, NON AUTOSUFFICIENZA E DISABILITÀ

LASCIA TUTTO IN EREDITÀ ALL’ASP “MUZI BETTI”, STRUTTURA TIFERNATE CHE OSPITA ANZIANI ED ADULTI IN CONDIZIONI DI DISAGIO, NON AUTOSUFFICIENZA E DISABILITÀ

14 Mag 2024

CITTÀ DI CASTELLO – Lascia tutto in eredità alla residenza protetta. Casa, titoli bancari e denaro all’Asp “Muzi Betti” per un cospicuo valore economico: straordinario gesto di solidarietà ed umanità di un benefattore originario di Città di Castello scomparso a gennaio, che ha deciso di donare tutti i suoi beni alla struttura tifernate che ospita anziani ed adulti in condizioni di disagio, non autosufficienza e disabilità. La ragguardevole somma servirà in parte per adeguare e rinnovare una porzione dell’intero complesso strutturale e migliorare il soggiorno degli ospiti. “Qualche mese fa – dichiara con commozione e soddisfazione la presidente dell’Asp “Muzi Betti” Annalisa Lelli, affiancata dai membri del consiglio di amministrazione Vittorio Massetti, Ivano Rampi, Goretta Morini e Sabrina Balducci – abbiamo ricevuto la chiamata di un avvocato che ci comunicava la decisione di un signore che aveva lasciato nel testamento tutti i suoi beni alla “Muzi Betti”. Siamo rimasti tutti estremamente piacevolmente sorpresi da tanta umanità e solidarietà e a breve entreremo in possesso del lascito: essendo una somma considerevole, abbiamo pensato di investire questi soldi in un adeguamento e rinnovamento strutturale. Non saranno certo sufficienti data la grandezza della struttura, ma sicuramente ci daranno una grande mano per iniziare questi lavori per migliorare il soggiorno dei nostri ospiti”.

Si tratta senza dubbio di una consistente donazione che fa seguito ad un periodo contraddistinto da diversi episodi spontanei di solidarietà di associazioni, società rionali e sportive, Pro Loco, services e semplici cittadini nei confronti di una struttura che fa parte integrante da decenni della storia cittadina e della comunità tifernate. Una notizia a dir poco positiva che giunge nei giorni in cui è stato approvato il bilancio consuntivo 2023 che presenta un utile di esercizio di 111.734,72 euro.

“Nel 2023 – prosegue la presidente – abbiamo avuto un aumento del valore della produzione rispetto al 2022, determinato dalla crescita di ricavi e prestazioni rese che si è registrato rispetto all’anno precedente. Tale aumento riguarda la quota sanitaria, sociale e privata. I costi della produzione sono cresciuti in misura inferiore rispetto al valore della produzione. L’utile di esercizio è dato principalmente dall’aumento del valore della produzione determinato dall’aumento degli ospiti presenti nella struttura rispetto al 2022 e da un contenimento dei costi”.

Oltre al piano degli investimenti per il 2024, che sarà integrato grazie alla donazione e che prevede interventi di tinteggiatura camere, lunghi percorsi e spazi comuni, manutenzione impianti ed attrezzature oltre gli spazi esterni, la presidente Lelli ed il Cda della “Muzi Betti” hanno comunicato il piano assunzione di personale mediante avviso pubblico e la procedura di stabilizzazione diretta di 3 unità di personale sociosanitario, profili professionale infermiere, ai sensi dell’art 1 comma 268 della legge n.234 del 30 dicembre 2021: dal 1° maggio scorso gli stessi sono stati assunti a tempo indeterminato. A fine 2024 od inizio 2025, in seguito a pensionamenti, è inoltre prevista l’assunzione di nuovo personale.

Lo scorso mese di aprile l’Asp “Muzi Betti” (prima in Italia) ha inaugurato un progetto denominato “Edicola alla residenza protetta”, riservato agli ospiti.

Grazie al buon cuore ed alla disponibilità di un privato che ha garantito la copertura economica del progetto (ideato e promosso dal Comune attraverso il Servizio Stampa e i Servizi Sociali), gli anziani e gli ospiti possono leggere 7 giorni su 7, festivi compresi, alcuni quotidiani con cronaca locale, regionale e nazionale in un angolo dedicato proprio alla lettura dove fa bella mostra di sé anche una libreria con volumi e libri a portata di mano. Il progetto, che ha registrato il sostegno ed il patrocinio dell’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti, della FNSI (Federazione Nazionale della Stampa), di ASU (Associazione Stampa Umbra) e dei quotidiani, e che ha avuto il plauso del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’informazione e all’editoria Alberto Barachini, si basa prima di tutto sulla diffusione della lettura dei giornali come strumento e buona pratica vitale (come d’altronde per tutti gli altri canali di informazione audiovideo e radio) di informazione sui fatti ed avvenimenti in particolare della propria comunità locale e non solo e sulla necessità di dare sempre più risalto anche nei canali istituzionali alle notizie che riguardano gli anziani e la terza età più in generale, prevedendo talvolta su questioni di particolare interesse sociale anche il coinvolgimento di sindaco, amministratori pubblici e dirigenti del Comune di Città di Castello pronti ad illustrare agli ospiti notizie e fatti riportati dai giornali che magari interessano da vicino.

Il sindaco Luca Secondi, appresa la notizia del bellissimo gesto spontaneo di solidarietà, ha formulato i più sentiti ringraziamenti alla memoria di chi l’ha messo in pratica dimostrando “umanità e vicinanza concreta nei confronti di una struttura come la “Muzi Betti” che è parte integrante della comunità tifernate e orgoglio di tutti noi”.