L’ASP “G.O. BUFALINI” SUGLI SCUDI AL CONCORSO DI NARRATIVA GIORNALISTICA DEDICATO ALLA MEMORIA DI ELIANA PIRAZZOLI

L’ASP “G.O. BUFALINI” SUGLI SCUDI AL CONCORSO DI NARRATIVA GIORNALISTICA DEDICATO ALLA MEMORIA DI ELIANA PIRAZZOLI

9 Giu 2021

CITTÀ DI CASTELLO – Emozione e tanta soddisfazione si respira in questi giorni all’ASP “G.O. Bufalini”. Il concorso di narrativa giornalistica promosso dal Rotary Club Città di Castello, patrocinato dal Comune tifernate e dall’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, dedicato alla memoria di Eliana Pirazzoli, ha infatti visto premiare alcuni studenti della scuola. E se già il semplice fatto di aver visto partecipare 3 studenti della scuola operaia “Bufalini” ad un concorso letterario era una bella soddisfazione per tutta la scuola, scoprire che hanno addirittura vinto l’ambito premio è stata un’emozione ed una gratificazione unica non solo per i ragazzi premiati, ma anche per i loro compagni ed i professori.

L’anno scolastico 2020-2021 è stato impegnativo per tutti gli studenti italiani ed anche quelli della “Bufalini” hanno svolto le loro lezioni in modalità web, con la didattica a distanza, collegandosi ognuno con i mezzi che aveva, e non hanno potuto frequentare con spirito costruttivo i laboratori, essenziali per chi studia materie pratiche. Proprio quest’anno di pandemia era la tematica da affrontare per il concorso ed i 3 studenti che hanno partecipato sono riusciti a tirar fuori il meglio di sé stessi e sono stati apprezzati dalla giuria.

A Grazia Alberganti, iscritta al primo anno del corso per acconciatori, è stato assegnato il primo premio con il testo Ho visto il mio mondo crollare. 

“Io ho visto il mio mondo crollare e sinceramente mi spezza davvero il cuore vedere un uomo con una capacità quasi magica nelle mani dover finire invece cosi: con le “mani legate” …. e senza alcun aiuto… solo tante promesse. Soldi per sostenere le famiglie in difficoltà… tante parole ma zero fatti, anche le piccole speranze finite nel nulla. Ho visto mio padre in crisi come non l’avevo mai visto e io che sono sempre stata una persona molto ottimista, che sempre sperava in una soluzione e lo sosteneva il più possibile, sono crollata in una depressione quasi insopportabile… una voglia di vivere minima e una speranza inesistente di un futuro normale”. 

 

Ma le soddisfazioni non sono finite qui perché a Vittoria Beccafichi, iscritta al corso per acconciatore, è stato assegnato il Premio speciale dell’amministrazione comunale con Lavoratori fuori orario.

“(…) Ho visto i miei genitori invecchiare in un anno, li ho visti piano piano spengersi. Pensare che, per quasi 18 anni, mi sono sempre vantata di avere genitori “non giovanissimi”, ma molto più dinamici di tanti altri, molto più giovani di loro. Non è colpa di nessuno, lo so! Ma alcune cose me le chiedo: è possibile che nessuno parli di quello che vive la mia famiglia e di conseguenza io? È così insignificante la vita di una donna, mia madre, che ha sempre dato tutto per il suo lavoro? Perché si parla di tutto, di tanto, di troppo, ma di questo no?”.

 

Sesto posto, infine, per Samuele Merli, iscritto a ristorazione, con il testo Covid-19: una generazione in lockdown.